UN, DUE E TRE E FINIAMOLA COSI’

scritto da robespierre
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo robespierre

Testo: UN, DUE E TRE E FINIAMOLA COSI’
di robespierre

UN, DUE E TRE E FINIAMOLA COSI’




- Mi scusi ma che sta facendo?
- E a lei che importa, prosegua, via!
- Ma che scherza? Che ci fa li su, scenda non vede che è pericoloso?
- Le ho detto di proseguire, ok! Non mi disturbi.
- Ma che vuole fare gettarsi accidenti?
- E a lei che importa? Mi lasci stare! Prosegua per la sua corsa, che fa sicuramente bene
- Stia calmo, si fermi, non commetta sciocchezze, tutto è risolvibile
- Mi vuol lasciar stare accidenti! Sono stufo, veramente stufo di lei, di tutti, del mondo!
- Addirittura, ma non dica ste cose su, vorrà mica scherzare. Il mondo, tutti, non le sembra di esagerare?
- Veramente mi lasci stare, sono disgustato, veramente disgustato di ciò che mi sta attorno. Ma lei non prova questa stessa sensazione, questo retrogusto amarissimo in bocca? Io non ne posso più.
- Santo cielo, vivere non è facilissimo, ma ritrovarmi sul parapetto di un ponte con l’intenzione di gettarmi dista ancora assai dai miei pensieri.
- Non credo più a niente , mi hanno spogliato di ogni pensiero, valore, credenza, idea. Tutto mi hanno tolto, tutto!
- Ma chi? A chi si riferisce? Ai Parenti, alla moglie, ai figli, al lavoro?
- Ma che parenti, che figli, ai politici! A questa classe politica di farabutti!
- Ai politici? E lei si vuol suicidare per i politici, ma che è veramente impazzito!
- Io ci credevo, io ci credo, io volevo crederci, ma ormai è finito. Tutto finito!

- Che succede, cosa sta succedendo? E lei che diavolo ci fa li su?
- Ssss, non si preoccupi, ci sto pensando io!
- Sssst cosa? Mica siamo all’ospedale scusi, siamo in ciclabile all’aperto, e lei mi vuol dire che diavolo ci fa li su?
- Tutto è finito! Tutto, non posso più credere a niente!
- Ma che diavolo dice quello li, è tutto scemo?
- Sicuramente qualche problema lo tiene, uno che si trova in quel posto e dice quelle cose, ma dobbiamo aiutarlo
- Tutto è finito, non credo più nello stato, lo stato! Tutto ci hanno tolto
- Lo stato? Ma che è un funzionario statale? L’hanno licenziata?
- L’economia statale, ci vogliono far credere che è tutto impossibile, che è tutto fallito, che lo stato non può più gestire niente. Ma vi rendete conto?
- Ma che dice, ma lei lo conosce?
- No, passavo di qua per la mia consueta corsa mattutina, e l’ho trovato li sopra
- E ora che facciamo, quello spara colpi da vero folle!
- Non è possibile, l’elettricità, ma può uno stato andare in crisi con la gestione dell’elettricità, delle comunicazioni, ma come si fa, è impossibile, non è tollerabile. Si sono fregati tutto, il mondo vive di elettricità, tutti abbiamo un telefonino, e perché quelle aziende se gestite dallo stato dovevano avere debiti? Perché accidenti!
- Continui ad assecondarlo, faccia si con il capo
- Si ha ragione perfettamente ragione, ma ora scenda da li! Su non si ostini…
- I trasporti, ma come si fa, ma come può un’azienda che gestisce i trasporti ad essere in crisi, è impossibile, eppure è successo, e sapete perché? Perché abbiamo una classe politica di farabutti, d’ingordi, di corrotti, Sono tutti corrotti accidenti!
- Che faccio, applaudo?
- Ma no altrimenti capisce che lo stiamo prendendo per i fondelli, lo assecondi, continui a muovere la testa, accenni col capo, magari ogni tanto un “ha perfettamente ragione”
- Si ma così facendo lo rendiamo ancora più consapevole di quello che dice, ci uniamo alla sua angoscia!
- Lo stato, non gestisce più niente. Ci fanno credere che l’industria statale è un idea fallita, un concetto irrealizzabile, e invece sono loro stessi che l’hanno uccisa, la loro brama di denaro. Bastardi! Ingordi! Luridi pezzenti!
- Infami, direi pure cornuti!
- Ma la smetta!
- Le banche! Il denaro, ma dove sta scritto che il denaro debba essere nelle mani dei privati, perché non può esistere un'unica banca statale che presta del denaro, perché! Ditemi perché! Ditemelo cazzo!
- E glielo dica!
- Io? E che dico io, sono sempre in rosso con il conto, magari ci fosse un'unica banca!
- Ascolti, allora facciamo un passettino indietro, parliamo di altro ora!
- Esatto, capiamo la sua angoscia, tutto sommato ciò che dice non è poi così sbagliato, ma ora pensi a sua moglie, pensi al lavoro, alla famiglia, agli amici. La vita non è fatta solo di ideali, certo, sono importantissimi, ma c’è altro. Sono sicuro che avrà una splendida famiglia, avrà un lavoro che la soddisfa. Hei … ma, che fa? … Anche lei? ma dove sta andando?
- Non si avvicini, guardi che mi butto! … hei, ma, scusi…ma piange? Accidenti vorrà mica intenerirmi con le lacrime!
- Sono disperato!
- Ma scusi, ma doveva aiutarmi a salvare … e invece adesso è lei che gli si affianca? Ma che sta facendo!
- Sono solo, terribilmente solo. Ho trovato mia moglie a letto con un altro! Avevo preso un letto nuovo con bel materasso ortopedico era una meraviglia e zac … trovo mia moglie a letto con uno
- E chi è questo?
- Un ortopedico!
- Sua moglie a letto con un ortopedico su un materasso ortopedico!
- Si il destino è proprio infame!
- Aveva sempre problemi di schiena, diceva che doveva fare esercizi e poi andava sempre da questo ortopedico … ma chi l’avrebbe mai detto
- Terribile, veramente
- Umiliante aggiungo, veramente umiliante! Lei non può capire cosa significhi trovare la propria moglie con un altro!
- A volte mi è capitato di essere l’altro, ma non faccio l’ortopedico, non si preoccupi
- E poi ho avuto qualche sospetto con il bagno!
- Con il bagno?
- Si un anno fa ho rifatto il bagno, e l’idraulico ci ha messo due settimane
- Due settimane per rifare il bagno? Mi sembrano un po’ tante, ma conoscendo ora sua moglie forse posso capire il ritardo
- Ascoltate, venite giù da li. Non combinate sciocchezze, non ha senso ammazzarsi …
- Sua moglie è una bella donna?
- Splendida!
- E’ sempre un terno al lotto quando si ha una moglie splendida. Certo che anche lei però!
- Io? E che colpa ho scusi!
- Ma si guardi, non vede?
- Cosa?
- Si trascura, spettinato, mal vestito, e poi che pancia!
- Che ci devo fare! Mangiare mi piace
- Certo, ma come il suo appetito aumenta, l’appetito sessuale di sua moglie diminuisce. O meglio, diminuisce nei sui confronti … intendiamoci
- Ascolti che devo fare allora?
- Sport! Deve fare sport!
- Allora mi aspetta prima di ammazzarsi? Lo facciamo assieme ve lo assicuro, ma almeno voglio prima fare qualche mesetto di corsa, voglio morire con un fisico decente!
- Ma che cavolo dite, ascoltate smettetela di dire fesserie. E scendete subito da li! Guardate che sto perdendo veramente la pazienza
- E allora se ne vada che diavolo vuole da noi, saremo liberi di fare quello che ci pare!
- Adesso vengo li!
- Se ne vada!
- Non si avvicini
- Mi avete stufato scendete
- E non mi spinga accidenti … accidenti .. cado cadooo … aiuto!
- Santo cielo vede che ha combinato? Voleva aiutarlo e lo ha fatto cadere.
- Aiutatemi vi prego!
- Si aggrappi a me, mi scusi, sono mortificato, ma io volevo aiutarla, si aggrappi …
- Aiuto, mi tenga la prego, mi tenga, non mi molli, non voglio morire
- Ma come, ma se fino a 5 minuti fa voleva suicidarsi e ora che è più di la che di qua, dice che non vuole morire?
- Ma la smetta di dire cretinate e mi dia una mano e non stia li a piagnucolarsi, faccia qualcosa che conti accidenti, ok ho sbagliato volevo aiutarlo e ora rischia di cadere, ma se mi da una mano allora riusciamo a tirarlo su … si aggrappi meglio!. Su … accidenti la camicia … mi ha rotto la camicia! Mi dia una mano anche lei santo cielo! La mia camicia, era un regalo della mia fidanzata!
- Ma mi tenga, non mi molli, non voglio morire!
- Dannazione, mi ha rotto la camicia però … e lei mi aiuti cosa fa, prenda l’altra mano e tiriamolo su.
- Quante storie per una camicia! Ok alzi l’altra mano, si aggrappi a me
- Vi prego aiutatemi, non voglio morire … vi prego!
- Ma si, si aggrappi anche a me!
- Senta che vuol dire “quante storie per una camicia”, è un regalo della mia donna
- Che sviolinata! La sua donna, come si chiama la sua donna?
- Stefania!
- Stefania? Anche mia moglie!
- La mia ragazza è mora riccia, occhi verdi..uno splendore
- V..Verdi? R..Riccia? ma che lavoro fa la sua ragazza?
- Lavora in una profumeria, perché?
- Mia moglie lavorava in una profumeria! Mia moglie … Lei si sta s…. mia moglie!
- Ex moglie scusi, e poi perché si arrabbia, che male sto facendo, e poi mica lo sapevo che era sua moglie, non so nemmeno chi sia lei!
- Ma che diavolo fate mi state mollando! Oooohhh
- Brutto farabutto, che lavoro fa lei?
- L’idraulico ….
- Infame! Lei è quello che …
- Attento non mi spinga mi scivola …
- Aiuto, ma che fate … aiutooooooo …..
- Santo cielo!
- Accidenti, è caduto!
- E colpa sua che diavolo mi spinge
- E lei è un infame che diavolo ha fatto con mia moglie!
- Abbiamo ucciso un uomo!
- Diciamo che lui voleva uccidersi, e noi lo abbiamo aiutato. Scusi voleva o non voleva morire!
- Accidenti, abbiamo ucciso un uomo, ho ucciso un uomo, mi sento un schifo, sono un assassino!
- Lei è uno schifo di uomo! Si è trombato mia moglie accidenti a lei
- Io mi ammazzo!
- Anche lei?
- Si non riesco a vivere con quest’angoscia, ma non si rende conto che abbiamo ucciso un uomo?
- Accidenti, è vero, che facciamo
- Io mi ammazzo, non voglio andare in prigione!
- Io mi ammazzo, non sono un uomo infelice!
- Ci ammazziamo assieme?
- Hem, gradirei fosse lei il primo, così tanto per vedere gli effetti, sono almeno 30 metri di altezza, e non vorrei soffrire ancora di più di quanto già non faccia adesso.
- Perché io? Faccia prima lei!
- Lei mi sembra più giovane, un po’ di rispetto per gli anziani, e poi ha un debito con me! Sta con mia moglie accidenti.
- Senta ucciadiamoci assieme. Ok?
- Va bene. Un, due, tre e finiamola così?
- Ok
- Allora, uno … due e tre ….


UN, DUE E TRE E FINIAMOLA COSI’ testo di robespierre
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