prima domanda

scritto da Riccardiano
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Riccardiano

Testo: prima domanda
di Riccardiano

Tu, Dio della sofferenza,
anelito d’egoismo nel pianto.
Non cambia la tua natura
quando non lacrima, ma giubilo
e agio e sperma, e delizia
sformano il mio senno.

Se poi,
in un momento m’appago,
e domo il mio giudizio
e postulo il tuo quanto
subito un ghigno mi servi.

E dici:
“gloria a te, o stolto
che dall’astro antico al lume nuovo
dell’arcano svelato vai
a menar vanto. Pover’ illuso”

E dunque.
d’ironia di tal vita
patiam noi la croce?
Oh dolce palliativo d’eterno!
Vana speranza, mite conforto.
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