202-Giulia e Sylvia

scritto da Iviola
Scritto Ieri • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Iviola

Testo: 202-Giulia e Sylvia
di Iviola

"Come desiderò allora l’inverno! –
Scrupolosamente austero nel suo ordine
Di bianco e nero
Ghiaccio e roccia, ogni senso nei suoi limiti,
E la gelida disciplina del cuore
Esatta come fiocco di neve."

"GiulIA, oh mia cara
ti prego salvami tu, tu che sei l’unIcA
mio amore, non lasciarmi da solo in questa notte gelida
per favore, non vedi dentro i miei occhi
la tristezza che mi fulmina"

GIULIA mia delizia
fammi aprire alla stagione che non voglio
e poi componimi un silenzio di assenso
cospargimi delle tue indecenti inerzie
con l’emozione che solo tu susciti
oh mia cara, fammi rabbrividire
che qua la tragicità dell’emozionarsi la fa da padrone
sintetizza, costruisci e rivendimi
tutto quel che non so dire
e non sparirmi così
mentre di me non so che fare
di me non so che fare 

SylvIA, anche tu
che complotti con te stessa
e non mi piaci
non mi piaci e ancora non piacermi
l’hai capito che è stupido
comportarsi da ubriaca
in preda a dionisiaca indecente danza
pur che la primavera non ti piaccia
ora l’estate a far da padrona
con le sue sudate risate di bontà immediata

SYLVIA, col tuo corredo di dolore
componimi l’anima e scucimi il cuore
così che io non debba faticare
col tuo manto assoluto in blu d’oltremare
come desidero, come te
d’essere un ghiaccio fiorito
d’essere solo nera e bianca
e un iceberg tramortito

l’orso intanto finisce di morire
lontano, affamato, pelle e ossa
sulla terra nera 
e galleggia intorno
il banco di byte
a ridacchiare
del suo nascondiglio
sparito.

202-Giulia e Sylvia testo di Iviola
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