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Esanimi
Nel corpo vivo,
Assistiamo al nostro martirio.
Specchiati,
In un'altra mattina...
Chi dei due ti ha trovato prima?
La sfida:
Due strapiombi,
Aggrappati a un ponte,
Che grava sullo scoglio mortale.
Sotto un cielo,
Che a sua volta,
Va ad attirare,
Circolo vizioso questa vita:
Di equilibrio, paura, morte, salita.
In un attimo ti ricicla
Ma la macchina non cambia,
Stessa è la partita,
Oscillando tra la noia e la fatica...
Matti per un attimo di felicità ,
Che gira quel ponte
Senza trovare risposte,
E asseta di anime
Altre pupille distorte,
Ma sporche nel loro destino.
Le gocce sanno
Bagnare anche
Pozzanghere di collirio,
In questa vita:
Sopravvivenza attiva,
Che nutre di dolore
Per saziare la pena patita,
Aspirando ad elevarci
In aria clemente, ma mai pulita.
Ci forgiamo
Martelli d'istanti,
Dubbiano, bussano, e buttano
Giù quella certezza
Che la sola verità
Non basti a dare concretezza.
Semi di soli
Ci scortano, in questo spazio
Nella rinascita del nostro universo.
Ma dopo un po'...
Albergando nel vuoto
Muovi i petali, di un fiore attonito,
E tutto quello sforzo
Radicato, nel tuo monito,
Eclissa in ossido di morte:
Aurum auree aere.
Le persone scelgono la vita,
Perché alternativa paurosa
A una morte nativa...
Che scelta d'oltranza
Scardina; nell'anima mia.