Un cammino

scritto da Scarlett
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo Scarlett

Testo: Un cammino
di Scarlett

…..Bella….,che ci importa del mondo…..verremo perdonati te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro….. Questa canzone mi era stata dedicata una sera, a una festa, non tanto velatamente….. Il “cantante” era un collega di mio fratello, era la sua festa di compleanno e io ero lì da sola, perché avevo lasciato Samuele il giorno prima. Ero stanca delle sue bugie e delle sue continue assenze, io volevo un rapporto condiviso, non un mio rincorrerlo….. Lui era Riccardo, mio fratello me lo aveva presentato insieme alla sua compagna, Nadia, eppure avevo notato qualcosa nella sua stretta di mano che mi aveva acceso un campanello di allarme. Stavo bevendo un flûte di spumante affacciata in terrazza quando Riccardo si era avvicinato.
“La famosa sorella di Vittorio! Finalmente ti presenta al pubblico!”
Avevo riso.
“Mio fratello è piuttosto protettivo!”
“Come dargli torto!” e anche lui si era messo a guardare il cielo.
Io ero rimasta a bocca aperta finché non avevamo sentito Nadia chiamarlo.
“Vado! Mi reclamano!” e mi aveva schiacciato l’occhio.
Quando ero tornata alla festa avevo visto armeggiarli con musica e microfoni e tutti stavano incitando Riccardo, evidente famoso per le sue doti canore. Ed era lì che aveva attaccato quella canzone, guardandomi negli occhi tutto il tempo…..non mi accorsi neanche se gli altri lo stessero notando, ero come incantata ad ascoltare, ricambiando il suo sguardo…..
Quando la canzone era finita c’era stato l’ingresso della torta e fra canzoncine, regali, foto, io non avevo più compreso nulla.
La festa era continuata ancora, io avevo ballato un po’ e poi ero rimasta a chiacchierare la maggior parte del tempo.
Il mio cellulare si era messo a squillare all’improvviso, era Samuele, avevo rifiutato la chiamata e lui aveva riprovato altre due volte e poi aveva mandato un messaggio.
Avevo chiesto scusa e mi ero allontanata di nuovo sulla terrazza per leggere cosa avesse da dirmi.
“STRONZA! Neanche rispondi! Ma si divertiti! Volevo dirti che domani mando qualcuno a prendere le cose che ho lasciato da te! Non cercarmi MAI più!”
Mi ero sentita sollevata da quelle parole e avevo sorriso.
“Buone notizie?”
Mi ero girata e avevo trovato Riccardo a guardarmi, mani in tasca, sorriso furbo.
“Si! Ottime!”
“Vorrei dirti qualcosa di intelligente o almeno interessante, ma non trovo nulla di adatto”.
“Sono tipo da discorsi intelligenti e interessanti?”
“Sentendo tuo fratello si!”
“Lui esagera! Io sono una persona semplice”.
“Quindi se ti chiedessi se ti stai divertendo andrebbe bene?”
“Suppongo di sì……tu, piuttosto! Addirittura cantante!”
“Una volta con molte aspirazioni, adesso solo per diletto!”
“Complimenti comunque!”
“Piaciuta la canzone?” e di nuovo non mi guardava.
“Molto….una canzone da dedicare a qualcuno di speciale….”
Lui si era girato di colpo verso di me sorpreso e poi era scoppiato a ridere.
“Sei la più bella qui stasera….”
“Attento….qualcuno potrebbe pensare sia di cattivo gusto verso la donna che ti accompagna”.
“È già andata via con altri amici”.
Aveva visto il mio viso perplesso.
“Domani deve svegliarsi all’alba….ma forse vuole solo mettermi alla prova”.
“Sei pronto a superarla allora?”
“E se non volessi?”
Stavolta avevo riso io.
“Pensi basti una canzone?”
“No…..penso che non sembri aver vissuto felice per tanto tempo, eppure i tuoi occhi hanno una luce particolare stasera”.
“Mmmmm, questo cosa ci entrerebbe con la canzone?”
Riccardo si era fatto avanti e mi aveva preso le mani.
“Credo che tu debba tornare padrona della tua vita, che debba cercare la serenità e la felicità di un amore sano! Che tu debba avere qualcuno che ti dedichi canzoni, che te le canti! Qualcuno che guardandoti pensi di essere l’uomo più fortunato del mondo avendoti nella sua vita!”
“Ma quell’uomo non puoi essere tu….” e avevo sciolto le mie mani dalle sue sorridendo.
Riccardo aveva scosso la testa.
“Non sai quanto lo vorrei….”
“Una sera….una sola sera….poche parole….uno sguardo.. Non bastano!”
Riccardo si era avvicinato al mio orecchio e aveva sussurrato: “Quando è importante basta un solo attimo a stravolgerti la vita”, si era ricomposto, mi aveva baciato su una guancia e aveva aggiunto: “Arriverà il momento giusto….e sarò io….e tu sarai splendente…..e sarà un’altra canzone e sarà una nuova musica….” ed era andato via.
Ero rimasta ancora immobile a guardarmi attorno cercando di comprendere, poi avevo visto una stella cadente, il primo desiderio che mi era venuto in testa era poter ritrovare la vera me stessa.
Da quella festa è trascorso quasi un anno, io sono da sola sul cammino di Santiago, ho compreso molte cose di me stessa…. Ho chiesto a mio fratello di non parlarmi mai di Riccardo. Non voglio illudermi, non voglio nemmeno pensare che sia vero sarà lui l’uomo che mi ha augurato di incontrare, non so neanche se voglio un uomo…. Ma devo comunque ringraziarlo, mi ha ridato fiducia negli altri, con la sua onestà, la sua sincerità e il suo comprendere. Forse un giorno troverò un amore degno di essere vissuto, o forse no, intanto però mi sono innamorata di me e ho intenzione di migliorarmi sempre di più, perché sono bella! BELLA come ogni creatura su questa terra!
Un cammino testo di Scarlett
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