Nel mio bar a Caracas

scritto da Rimedio
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Nessun commento, sono qui per postare le mie cose e leggere quelle altrui, colleziono polliciate. Ieri, paolo s. mi fa: "Hanno preso il tuo post per un bar di Caracas?" Già mi aveva ispirato per: "Suonavo al pianoforte in un bordello". Grazie Paolo
- Nota dell'autore Rimedio

Testo: Nel mio bar a Caracas
di Rimedio

Nel mio bar a Caracas 
c'è tanta gente di passaggio,
c'è il suonatore di maracas
a cui ho dato un buon ingaggio.

C'è l'arrotino giovane e prestante
che mica soltanto arrota lame,
c'è il bimbo ingordo di cacao,
che a tutti quanti dice ciao.

Viene una dama ogni mattina,
parla, parla, parla senza posa,
addosso il profumo della rosa,
nell'animo prostrato la sua spina.

L'avvocato smilzo passa all'una
a consumare riso e golfeado,
non ha mai vinto causa alcuna,
conta le stelle sul fresco prato.

Servo caffè e rum a tutto spiano
e leggo agli avventori fin la sorte,
predico tanta gioia in corpo sano,
ben prima li colga alfin la morte.

Ognuno tiene fardelli sulle spalle…
storie d'inciampi bui e non son balle,
spesso gli animi puri prendon fuoco,
perché il passato è lì e non per gioco.

C'è sempre chi sta pronto appostato
e come serpe sibila losco fiato,
son quelli a cui il cor s'è fatto duro,
che sprezzo hanno sofferto di sicuro.

Io son tentata… tentata ve lo giuro
di far loro dolce, tenera carezza,
ché so del marchio fondo dell'abiura

… patita nella verde giovinezza.

Venite a trovarmi buona gente,
chiedete del mio bar sulla via,
vi servirò arepas e caffè bollente,

una sonrisa y un poquito di magia.

Nel mio bar a Caracas testo di Rimedio
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