Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
-Perché c'eri tu,- dissi. -Da quando ci sei tu, è sempre stato così. Gli raccontai quanto mi sforzassi di non far vedere i miei difetti, di aver sempre provato a mantenere un'immagine di me stesso a dir poco perfetta e per questo mi sono sempre controllato e non ho mai aperto il cuore a nessuno. Forse farlo mi avrebbe aiutato, se lo avessi fatto sarei guarito prima o addirittura non mi sarei ammalato, ma aprendolo avrei mostrato il mio essere completamente imperfetto con azioni e pensieri imperfetti. Tentai di chiudere il discorso dicendole -Non mi fido più di nessuno.- Lei mi guardó per alcuni secondi, non avevo mai visto degli occhi così trasparenti, provò a scrutare qualcosa dentro di me, ma in fondo non c'era altro che un buio agghiacciante e per un attimo, dalla sua espressione del viso capii che anche lei avesse visto qualcosa di estremamente pauroso.
-Perché non ti fidi di me?- disse lei.
- È molto complesso, non è che non mi fida di te, tu mi piaci molto e quindi mi nascondo. È così che funziona per me, più mi piace una persona più mi nascondo. Se mi aprissi con te, tu scapperesti a gambe levate. Ho passato una vita intera a dire: questo va cambiato e pure quest'altro, qua posso fare meglio, non mi sono mai riconosciuto niente.- le risposi.
-Io credo che tu sia una bella persona-. Replicò.
-Non è così, sono stato forgiato dell'oscurità, cullato dal buio e cresciuto nell'ombra. Non sono un tipo facile, ho qualcosa nel mio cervello che non va.-
-Va bene, sarà anche vero quello che dici tu, ma dai una possibilità a te stesso. Secondo me ormai per comodità ti sei rassegnato a tutto questo, hai paura di essere deluso e di non farcela, ma anche la più secca delle piante può rifiorire. Ora ti faccio vedere, rimani fermo. -
La ascoltai, improvvisamente era arrivata l'alba e i raggi del sole salito da est mi illuminarono il viso, avevo per un attimo percepito un senso di pace. E mentre aveva il mio viso tra le mani disse: - Stai perdendo le caratteristiche peculiari dell’essere umano, la parte irrazionale, la parte che ci fa vivere e stare bene. Ti comporti nello stesso ed identico modo di una macchina, ti limiti a pochi aspetti, stai trascurando le emozioni, la creatività, la spiritualità. Forse proprio questo è l’aspetto che un domani potrà fermarti, ti farà morire prima di accorgertene. Tu non puoi farti questo. La vita è un dono inestimabile, è complicata, a volte colpisce forte, ma è anche bellissima. Perciò vivi con audacia e apri il tuo cuore, lascia che la vita arrivi dentro di te, solo allora potrai dire di aver vissuto. -
Sentii il gelo penetrare le mie ossa. E ebbi questa sensaziono fino all'indomani.Passai e ripassai quel momento nella mia mente il giorno seguente seduto sull'erba del mio giardino. Sepolto dell'erba, non scrutavo altro che un cielo immenso e stormi di uccelli volare spensieratamente. Pensai a quanto fosse bello volare e che stavolta era il mio turno.