Storia dell'Estremo West

scritto da Alessandro Gatto
Scritto 17 giorni fa • Pubblicato 16 giorni fa • Revisionato 15 giorni fa
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Autore del testo Alessandro Gatto
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Storia dell’Estremo West prende forma dall’incontro tra la struttura classica della ballata/storytelling e la dimensione del mito popolare.
- Nota dell'autore Alessandro Gatto

Testo: Storia dell'Estremo West
di Alessandro Gatto

_Storia dell’Estremo West_

C’è una storia che

Spesso si sentiva nell’estremo west

Si diceva che

La si poteva raccontare

Solo dopo aver bevuto qualche bicchiere

Preso a tre a tre

 

Parlava di

Una ragazza giovane, innocua

Ogni mattina

Passeggiava su quelle vie in collina

Raccoglieva piccoli fiori

Da mettere tra i capelli con le dita

Era sempre sola, si vedeva

Non possedeva niente

Ma poteva ottenere quello che voleva

 

Nessuno la conosceva prima

Nessuno l’aveva mai vista

Sapevano solo che era arrivata con una nave

In quella fredda città

Scendeva dalla rampa ricoperta di neve e di ghiaccio

Ad ogni suo passo tutto scioglieva

Anche il cuore del marinaio, poveraccio

 

Lasciava segni sui muri

E solo lei ne sapeva il significato

 

Al suo passaggio

Gli animali cominciavano a cantare

Di colori si tingevano il paesaggio e le strade

Quando sfiorava i suoi vestiti

Il vento cominciava a soffiare

Da quando era arrivata tutti dicevano

 

Vivete per giornate come queste

Vivete per quelle notti che durano troppo poco

Per le piccole cose

Per gli alti e i bassi

Per coloro a cui teniamo di più

Per quelle persone che non ci sono più

 

Tutti cominciarono a chiedersi

Cos’altro potesse fare

Si cominciò a pensare

Che col suo tocco

Qualsiasi cosa in oro potesse trasformare

 

Gli abitanti iniziarono a farle doni

A decorare i suoi segni sui muri

La seguivano nelle sue passeggiate

Raccoglievano fiori

Da appoggiare tra le sue trecce ondulate

 

Lei non parlava con nessuno

Forse sapeva che

Le parole possono essere male interpretate

Ma percepiva le

Voci delle genti ferme ad osservare

Tutti ritenevano che

La sua anima era più grande degli dèi del mare

 

Dal suo arrivo tutto era cambiato

Le terre erano germogliate

Le persone si sorridevano per le strade

Feste venivano organizzate

Anche solo per osservare il tramonto

Brindando a quell’orizzonte lontano

Che nessuno riusciva a tenere in mano

 

Molto tempo era passato

La ragazza continuava a passeggiare

Ma questa volta andava verso il porto

Quello da cui la si era vista arrivare

 

Un passo sulla rampa

Il freddo iniziava a tornare

Mentre tutti la guardavano

Finalmente iniziò a parlare

 

“È giunto il tempo di andare

Non siate tristi

Ma continuate a sorridere

Gli anni passano più velocemente di quanto immaginate

Non sprecateli

Se mi aspetterete ci ritroveremo

Ma fino a quel giorno…

 

Vivete per giornate come queste

Vivete per quelle notti che durano troppo poco

Per le piccole cose

Per gli alti e i bassi

Per coloro a cui teniamo di più

Per quelle persone che non ci sono più

 

Vivete per quei giorni che non tornano indietro

Anche quando il tempo è tetro

Ridete

Prima o poi ci ritroveremo”

 

Da quel giorno la ragazza non si fece più vedere

Ma una volta l’anno

La storia dell’estremo west torna ad essere raccontata

Purché

Si abbia bevuto qualche bicchiere

Preso a tre a tre

Un po’, come stiamo facendo io e te

Storia dell'Estremo West testo di Alessandro Gatto
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