Siamo terribilmente matti poeti ignobili raccomandati al Paradiso con lettere e bianchi fogli
Sono tutti i silenzi e ferocia gentile delle parole private lasciate nel liquame promesse in eterno tradotte in un bacio.
Noi terribili matti di parole ne diciamo muti i grovigli da dipanare urla da scoppiate al tuo funerale risate all'ufficio statale
Poi scriviamo sui muri giornali dei popoli mattoni storti e mettiamoci i libri per compensare le crudeltà degli altri per farne amara astrazione pensabile
I matti li vedi morire sul lato sbagliato su quello apolide del mondo intero.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.