Malinconia

scritto da Scoiattolo
Scritto Ieri • Pubblicato 18 ore fa • Revisionato 18 ore fa
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Autore del testo Scoiattolo

Testo: Malinconia
di Scoiattolo



Dense, come nero fumo, le nuvole vagano

in ampi sprazzi di cupo sereno.

È l'ora in cui la volta del cielo

con più malinconia accarezza

i folti colli della Toscana:

di loro restano ormai solo i contorni.

Magica è la morte della luce.

I suoi grandi occhi, non ancora spenti,

hanno perso già tutti i loro colori.

Batterà le palpebre per l'ultima volta,

oscillerà ancora un poco

poi se ne andrà.

Le ombre allora popoleranno di sogni la terra.

Sognano le piante, gli animali, gli uomini

e i loro sogni commuovono il cuore della notte:

morendo, ella restituirà ciò che non le appartiene.

Se il freddo del lenzuolo

farà riaprire gli occhi ad un bambino

lui potrà guardare fuori

e cercare la sua stella.

La vedrà dapprima regnare gelida sull'ordine eterno.

Bellissima perla,

conquistata sarai dal tuo abito nuziale;

allora lentamente svanirai in un vapore rosa.

Niente è certo; solo sfumature e speranza.

Ma la madre amorosa sta per partorire:

suo figlio nasce orfano, ardendo di passione,

straripa un suo colore ed urla alla vita.



È un ciclo quasi senza fine:

finché ogni sera,

come certo questa,

manterrà la sua promessa.



Per questo solamente,

malinconia non è paura.


Malinconia testo di Scoiattolo
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