Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
La treccia
La treccia faceva
la nonna Cesira
davanti alla porta
sul gradino seduta.
A guardare Cesira
bambini boriosi
e bambine curiose
a mirare la mano
che svelta faceva
la treccia perfetta.
Si avvicina una bimba
senza dir niente;
Cesira intuisce:
Vuoi provare anche tu?
Allungata la paglia
la bimba provò.
Per il disastro che fu
ridevano tutti,
ma la nonna Cesira,
che saggia era,
con voce leggera
tutti ammonì:
non c’è niente da ridere
nessuno “nasce imparato”
per ogni lavoro
bisogna essere allenato.
Per la nonna era un lavoro,
della famiglia contribuiva al bisogno.
Oggi di questo solo il ricordo
è rimasto:
Che fa poesia!
Bisogna andare veloci,
non c’è tempo da perdere
ad osservare la Cesira di turno
a fare la treccia;
anche perché la Cesira
in una casa per anziani
è rinchiusa,
ben servita
e con la mente confusa.