Che ci faccia sentire al sicuro, in qualche perverso modo? Questo continuare a tornare sugli stessi passi, a scavare sempre più le nostre orme sulla sabbia. Che ci faccia sentire di avere un peso maggiore, questo pestare avanti e indietro gli stessi granelli? Ogni volta che passiamo, la sabbia sembra essere meno soffice. E ogni volta che camminiamo, qualche granello si infila nella scarpa, punge! Forse torniamo sempre sugli stessi passi nella speranza di rimettere ogni granello al proprio posto. Ma quanto tempo e pazienza occorrono, se camminiamo su un’immensa spiaggia? È quindi un tentativo di scavare sempre di più le nostre impronte o di far sì che esse non vengano notate? Forse vogliamo fingere che ogni volta sia la prima, per avere una scusa per sbagliare al primo tentativo, ancora e ancora. Forse vogliamo vedere, prima o poi, cosa si prova a fare tutto nel modo giusto, fingendo che gli errori non siano mai stati commessi. Siamo molto più complessi di ciò che ammetteremo mai. O capiremo mai. Siamo un’eterna confusione. O almeno io, lo sono. Ozio come se potesse cambiare qualcosa. Non sono il tipo di persona che merita la felicità.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.