Ti accarezzo fin nel profondo
della tua pelle
e del tuo dolore,
anima mia
che anneghi
nel biancoscuro
del sole, del vento,
della contraddizione.
Ti riempio di carezze e di baci
prima che il tempo
riordini la stanza
dei nostri umori mescolati.
Mi faccio pazzo
e di parole malate
per dire la tua lode,
la mia gioia,
il tuo ascolto del buio.
Sei speciale
in questa partita mortale
di monosillabi
e di gemiti sospesi.