Aria

scritto da sangue di rovo
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Una poesia non troppo stilnovista dedicata alla mia Aria, la mia belladonna.
- Nota dell'autore sangue di rovo

Testo: Aria
di sangue di rovo

Io voglio del ver la mia donna laudare,

rose, gigli e tulipani

d’innanzi a lei impallidiscono.

Onde d’oro s’infrangono sulle esili spalle,

e cieli dei mondi più belli

nei suoi occhi vivono.



Gote di bianco alabastro

e labbra di rosso velluto tinte

non dischiudono una sola parola

d’amore,

foglia d'oro a ricoprir tisico legno.



La mia dama altro non è

che una sirena,

una visione angelica

il cui canto custodisce

amaro veleno.



Ma tanto gentile e tanto onesta pare!

Curva le labbra e abbassa la testa,

giunge le mani e adora la Vergine,

ma ogni suo cenno di rosa è spina.



Amore la disconosce,

Apollo esita a baciare la sua pelle funerea,

Gelo mortale sotto raggio ardente,

beffa gli dèi

e mi tradisce.



Io l’amo e l’ho sempre amata,

succube celeste sembiante

ed animo di selce,

di sua mano

io muoio gioendo.



Oh, Aria!
La mia gioia, la mia rovina!

Aria testo di sangue di rovo
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