Fuori campo

scritto da Damon Carnaby
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Damon Carnaby

Testo: Fuori campo
di Damon Carnaby

Ho ringraziato tutti.
Un riconoscimento,
un premio,
una targhetta.
Certo,
mi fanno piacere.
Poi vedo le persone
sfogliare il mio libro
autografato.
Guardano le mie foto.
Sui loro volti,
diverse espressioni:
disgusto,
orrore,
compassione.
Voltano una pagina
e tutto passa.
Ma non li biasimo.
Anche per me,
in quelle terre,
non era poi tanto diverso.
Solo che là
tutto iniziava e continuava
anche dopo le foto.
Ero sempre presente
in set già allestiti.
La guerra
pensa a tutto.
Persone che parlano,
cercando di vivere,
come in un backstage.
Poi l'esplosione di una bomba
e so
che devo iniziare a scattare.
Mi indicavano il luogo.
Poi
un'altra donna
da immortalare,
mentre piangeva
per i figli
sotto le macerie fumanti.
Io, vicino ad esse,
sentivo il calore
sulla mia pelle.
Lingue diverse,
urla simili.
E dopo il click
ero là,
a vederla scavare
con le sue mani,
mentre la lente
si sporcava con la polvere.
Ne sentivo il sapore
sulle mie labbra secche.
Mi allontanavo.
C'erano altri sguardi
che non potevano restare
sconosciuti.
Questo è ciò che dovevo fare,
che sapevo fare.
Come quella volta
che ho regalato un pupazzo
a un bambino,
dopo che gli avevo fatto una foto.
Aveva perso una gamba,
però mi ha persino sorriso,
mentre fuori campo
c'era un morto
che avevo appena fotografato.
Sono tornato in quei luoghi.
Ho rivisto
quella casa,
quello che ne resta.
La ricordo.
Ora la vedo
sotto un'altra inquadratura.
Tuttavia,
è rimasta maceria.
Tutto era rimasto
come nelle mie foto.
Ho rivisto quel bambino.
È cresciuto
senza la sua gamba
e con quel sorriso.
Anche loro sono
rimasti fermi a quel giorno.
La gente deve sapere.
Questo
mi sono sempre detto.
Un'altra foto.
Un altro prima e dopo.
Questo è quello
che so fare

Fuori campo testo di Damon Carnaby
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