L'automobile nel mio tempo

scritto da autentico Marcello
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Vengono descritte alcune curiosità dell'automobile ai nostri giorni segnalando che sussistono clamorose prospettive su nuovi tipo di automobili che comporteranno variazioni così sostanziali da bloccare ogni decisione.
- Nota dell'autore autentico Marcello

Testo: L'automobile nel mio tempo
di autentico Marcello

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L'automobile nel mio tempo

L'argomento che ha più occupato la mia mente giovanissima è stata senz'altro l'automobile. Farne oggetto di questo articolo sarebbero così tanti gli argomenti da doverne fare un intero libro per il quale occorrerebbe essere dei veri scrittori ed inoltre avere la conoscenza approfondita di di una mole incredibile di elementi.

Lo scopo è invece è giocoforza essere titt'altra cosa ed esattamente elencare argomenti del tutto particolari. Premessa la vera passione sempre avuta dall'autore da quando piccolino ha visto apparire al suo paese la prima vettura Fiat 3 1/2 chiamata anche 3,5 HP come pure Fiat Uno la quale era uscita nel 1899 ma è apparsa più tardi in un piccolo paese come quello della mia nascita e giovinezza.

Gli argomenti che, a bella posta l'autore conta di descrivere, sono caratterizzati sopratutto da dettagli sorprendenti che forse non sarebbe bene andassero perduti nel mentre l'enorme quantità di notizie importanti sono state oggetto di una grande mole di riviste, di pubblicazioni di diversa tipologia e soprattutto di testi che ne sviluppano a fondo tutte le caratteristiche.

Tra tutte io tratterei per prima un accessorio secondario ma secondo il sottoscritto eccezionale per la sua consistenza e sopratutto nascita : il differenziale.

La vettura, che rappresentava il primo tentativo di mezzo di trasporto personale con motore proprio ed in grado di proteggere i passeggeri dalla pioggia, era semplicemente un abitacolo semovente con cambio a tre marce mentre certe qualità che oggi sono normalissime non comparivano affatto. In particolare le due ruote motrici avevano soltanto il compito di dare il moto alla vettura del tutto sic et sempliciter. Per esempio nessuno aveva pensato che le ruote motrici per vincere correttamente una curva stradale. non dovevano avere la stessa velocità ma invece la ruota esterna rispetto al centro, avrebbe dovuto assumere una velocità variabile in funzione del raggio stradale ed in particolare girare più velocemente nelle curve più strette . Si trattava di un vero problema da risolvere in quando risultava senz'altro molto difficile dotare la nuova vettura di un dispositivo in grado di fissare esattamente la velocità delle due ruote per ogni possibile curva stradale. Alla fine la soluzione scoperta da un orologiaio francese nel 1827 risolveva il problema, in maniera geniale e semplice, ed assegnando alle due ruote la libertà di potersi regolare da sole tramite una serie di ingranaggi denominati con grande proprietà, "il differenziale" che indica esattamente la sua funzione che è quella di permettere alle due ruote di variare liberamente la velocità l'una rispetto all'altra rispettando qualunque fosse la richiesta del transito stradale.

Un modo per rendere evidente questa libertà di rotazione avviene quando l'automobile è ferma con una ruota sul ghiaccio stradale. Allora, se si prova a far partire l'auto, si verifica che la ruota sul ghiaccio gira velocissimamente mentre l'altra rimane ferma. In poche parole la variazione di moto è esattamente uguale per le due ruote: ciò che cambia è solo il senso di rortazione di una rispetto all'altra.

Si deve osservare che queste modalità di rotazione sembrano banali nel mentre costituiscono un valido esempio di correttezza tecnica poichè le ruote motrici, nel mentre trasmettono il moto alle ruote, nello stesso tempo restano libere di adottare qualunque velocità fosse necessaria restando comunque regolate l'una rispetto l'altra.

In realtà il differenziale è soltanto uno dei molti miracoli tecnici di una moderna automobile. Per esempio il secondo fenomeno tecnico che io citerei è la perfetta sincronizzazione tra di loro degli ingranaggi del cambio.

Io ricordo bene la mia prima macchina che era una Topolino Fiat uscita nel 1899. Allora per cambiare marcia bisognava avere una vera predisposizione per la guida poichè quando si intendeva modificare il cambio marcia si doveva compiere un'azione tutt'altro che facile poichè una volta separati i due ingranaggi dovendo predisporre uno diverso abbinamento occorreva farli ruotare alla giusta velocità.

Anche questa storia sembra incredibile. Il trucco, ben noto a coloro che sapevano guidare bene, richiedeva le seguenti regole.

Prima di tutto bisognava premere la frizione e mettere in folle gli ingranaggi delle due marce lasciandoli completamente liberi. In quel momento bisognava dare una accelerata velocissima al motore essendo atta a portare l'ingranaggio più piccolo alle stessa velocità di rotazione dell'altro e solo in quel momento, essendo i due ingranaggi ben regolati, provvedere ad in inserire la nuova marcia. Quando le operazioni descritte non erano perfette accadeva una discrepanza con pericolo di grave danno per gli ingranaggi nel mentre veniva emesso un orrendo rumore meccanico che denunciava l'incompetenza del guidatore.

E' ben noto come nelle vetture del giorno d'oggi e grazie al modernissimo sincronizzatore, si può inserire tranquillamente qualsiasi marcia senza alcun problema e soprattuttp senza dsanni di sorta.

Un'altra interessante novità è stata la segnalazione di svolta verso uno dei due lati che nella mia topolino aveva luogo tramite una semplice trasmissione meccanica con cordino metallico che poteva aprire a destra oppure a sinistra un vero segnale luminoso costituito da un braccio meccanico lungo una ventina di centimetri che sporgeva dal bordo superiore della vettura , essendo lì dotato di una lampadina gialla di segnalazione della prossima manovra .

Alcuni anni dopo il sistema è stato sostituito da un piccola luce posteriore ed anteriore gialla lampeggiante allo scopo di non confonderla con il segnale di frenata consistente invece da una serie di lampadine rosse che restavano accese per tutta la durata della frenata con illuminazione continua e quindi immediatamente e facilmente riconoscibile.

Questo per il segnale più importante per la sicurezza di avviso . Chi percorreva la stessa strada con qualunque mezzo doveva far ben attenzione onde evitare di avvicinarsi al retro della macchina in corsa che stava decelerando con possibilità anche di fermarsi completamente.

Sul problema delle segnalazioni automobile/guidatore di solito rese evidenti nel cruscotto, ci sarebbero molte particolarità importanti da spiegare però seguono da sempreil modo mportante di migliorare continuamente e dai primari segnali luminosi che all'inizio davano soltanto pochi avvisi fatti tramite dei piccoli elementi luminosi per segnalare, come detto nel cruscotto proprio davanti agli occhi del guidatore, varie manovre come la frenata, il cambio marce , il segnale di guida ecc,. ecc.e che al giorno d'oggi sono arrivati ad avere un computer di bordo nel quale poter imporre prima di partire, il percorso in programma onde dar il modo di essere poi avvisati con maniera grafica e molto chiara sul percorso, sulle frenate e sempre su qualsiasi novità. In altre parole il computer di bordo svolge oggi molti servizi importanti e anto utili.

Sicuramente l'aggiornamento più importante subito dall'automobile è senza dubbio l'eliminazione della base portante della vettura che nelle prime auto era costituita du un vero telaio a longheroni di putrelle di acciaio che poi la fabbrica italiana "Lancia" ha trasformato miracolosamente ideando la carrozzeria portante che, nella ideazione della nuova automobile, ha costituito senza dubbio l'innovazione più importante ed economica.

Quella citata è stata senz'altro l'innovazione più importane dedicata all'automobile essendo subito adottata in tutto il mondo per lo straordinario risultato ottenuto sia nel costo di costruzione che nel nuovo sistema generale ha consentito di migliorare notevolmente nel risultato finale, per il minor peso totale della vettura e sopratutto nel minor costo di costruzione ed anche nella minor spesa di esercizio.

Quello che si è scritto qui sopra è una rappresentazione ben modesta di un mezzo come l'automobile che per le sue caratteristiche di comodità di semplicità e sicurezza d'uso e per mille altri vantaggi lunghissimi da elencare danno una sensazione minimale dell'importanza reale che è propria oggi e tanto più lo sarà domani . In questo senso ci sarebbe molto da scrivere qui soprattutto per il futuro dell'automobile.

Si deve constatare come la attuale tipologia della vettura che và per la maggiore oggi, cioè quella con motore a scoppio, è sicuramente la versione più retrograda che si possa oggi segnalare. In questo senso basterà rilevare il bassissimo rendimento del motore a scoppio ed i danni che le emissioni dei tubi di scappamento delle auto attuali compiono m per classificarle le peggiori che si posa immaginare..

Sul suo futuro un esperto sarebbe in gradi di riempire pagine e pagine di relazione per delle previsioni che dire semplicentemente strepitose è senz'altro un dire molto poco.

Chi scrive può solo portare avanti un ragionamento impossibile a farsuiperchè si sta parlando dell'automobile che, in capo alle previsioni di un futuro molto prossimo, sta per scoppiare in molti cambiamenti così eclatanti da costituire la ragione per cui provvisoriamente sopravvivono vetture che , come qui sostenuto, sono da considerarsi come la peggiore delle soluzioni possibili pur essndo le più difuse.

Per dare una semploce di mostrazione basterà dire che il rendimento meccanico della vettura più diffuwsa e cioè quella con motore a coppio ha un rendimento meccanico inferiore al 30% cui corriponde ad una perdita di energia del 70 % di quella totale profotta. A questo inconveniente , di per sè intollerabile, bisogna ggiungere quello sanitario poichè l'automobile rappresenta oggi uno dei motivi più inquinanti dell'aria che respiriamo tutti.

A fronte di questi veri disastri sussistono degli studi e delle realizzazioni già avanti con la tecnica di vetture totalmente diverse in tutto il loro insieme.

Il problema che sussite è un insieme di decisioni da prendere che sono tanto in contrasto tra di loro da non riuscire a capire quale sarà la strada da intraprendere ed allora si sta continuando con qiuello che esiste anche se è quanto di peggio si possa pensare .

Basterà portare un esempio. Ad un certo puno sembrava che la soluzione vera potesse essere quella delle automobili elettriche ma si è commesso un errore madornale utilizzando un cumulatore di bordo che darebbe un rendimento ottimale sfiorando il 90 % ma accusando grandi difetti sulla autonomia di corso con una carica e nello smisurato tempo di ricarica elettrica ch ha proocato il fallimento dlle veture elettriche.

Al tempo stesso si stanno studiando soluzioni diversificate come quelle aimentate daidrogeno oppure da altri tipi dicarburante senza riuscire a definire la soluzione da cegliere.

L'autore pensa che esista una sola pozssibilità e che sarà quella baata sul nucleare ma ancora non sussiste alcuna decisiine e nel frattempo si continua con il vecchio e malfamato sistema.

L'automobile nel mio tempo testo di autentico Marcello
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