Un filo d'erba sognavo di brandire tra le dita descrivendo il mondo con inchiostro di seta ripercorrendo la vita.
L'ascoltavo, intensa si ed ardente eretta su fuoco ma dal volto fragile come ali di farfalla bagnate da gocce d'acqua piovana.
Intinsi così le ciglia in quel calamaio di lacrime stemperate su di un fazzoletto di carta ancor prigioniero del tuo profumo che tanto rinnegai al nostro addio.
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