Cadono fogli accartocciati ai miei piedi,
scarabocchiati con schizzi di vita.
Nella pelle, solchi profondi, incisi dal tempo.
Le braccia protese al cielo, a mani aperte,
pregano per un ultimo resto di calore.
Il tempo si fa breve e denso.
All'alba, lacrime bagnano i contorni,
scivola la nebbia tra i ricordi,
e i canti di chi mi abitava si fanno lontani.
E nel profumo della nera coperta,
la malinconia mi accompagna al giusto riposo.