I regali dei morti

scritto da Makó
Scritto Ieri • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Makó
Autore del testo Makó
Immagine di Makó
Prima di Babbo Natale, prima della Befana, in Sicilia erano i morti a portare doni.
- Nota dell'autore Makó

Testo: I regali dei morti
di Makó



I regali dei morti


Nel buio

una carezza,
un passo leggero
di piuma e velluto.

Con gli occhi spalancati,

aspetto che il giorno
illumini il cuscino.

Corro tra le stanze:
la caccia al tesoro.

Trenini di latta,
bambole di pezza,
Lego, colori, pastelli.

«Cosi duci»:

rametti di miele,
frutta di martorana,
taralli, moscardini,

«pupi di zucchero»:
galli impettiti,
ballerine,
dame e cavalieri.

Scottano
le mani di felicitą.

Fili di aurore,
radici di terra.

Miei cari.

© 2026 Maria Concetta Praticó


In Sicilia, quando l'autunno muoveva i primi passi, i morti tornavano a visitare l’infanzia. Lasciavano dolci, giocattoli, meraviglia. E insegnavano, senza parole, che l'amore continua a camminare accanto a noi.

Questa poesia nasce da quel filo antico: teso tra la terra che custodisce e la memoria che illumina. Un omaggio alle tradizioni della mia terra.

I regali dei morti testo di Makó
16

Suggeriti da Makó


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Makó