Il silenzio nella stanza è sovrano,
Ogni tanto le stringo la mano,
Non mi sembra mai abbastanza,
Non è certo per tracotanza.
Il respiro appare costante,
Nulla lascia presagire ad un fatal istante,
Eppure la morte è dietro ogni espirazione,
Un rantolo improvviso porrà fine a questa situazione.
Cosa rimarrà di ciò non si sa,
Un'attesa infinita che prima o poi finirà,
Che fosse di cristallo l'avevano detto,
Ma non sapevano fosse il diamante prediletto.
Si continua a guardare il viso ormai scavato,
Mani e piedi più gonfi rispetto all'abituato.
La morte si servirà interrompendo il battito in petto,
Siamo solo pietanze prelibate al suo cospetto