In questo fine anno sono un po' diverso
Sono un po' diverso, in questo fine anno sconosciuto, come se avessi iniziato la strada da zero. Il mondo è come se fosse risorto o uscito dal coma, o forse sono soltanto io che mi sono svegliato?
Il cielo si sbriciola in neve sulle impronte delle scarpe, la città vaga, incapace di dormire. Questa volta ho davanti milioni di sentieri, ma ho visto chiaramente la mia strada.
Tra le mele si notano sempre i torsoli, ma con le persone improvvisamente si diventa ciechi. E così nel cuore restano solo poche persone care, quelle con cui ho ritrovato la forza di crescere.
Non mi aspetto sentieri facili, quelli esistono nelle fiabe, ma almeno il percorso adesso mi è chiaro. E non è necessario chiamare i propri cari fino a spezzarsi la voce. Quelli che amano sono quelli che camminano accanto a noi.
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