“Fare il diavolo a quattro”

scritto da Vally Bia
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Autore del testo Vally Bia

Testo: “Fare il diavolo a quattro”
di Vally Bia

11,12 o 13 anni,

“I 400 colpi”.

La rabbia, il disprezzo, l’odio sociale: i 400 colpi.

Un vuoto abissale, bianco e muto di empatia.

Ho detto: I 400 COLPI!

Si sente?

Si deve urlare?

Sono stati enumerati attentamente?

I 400 colpi che forma hanno?

Di un corteo verde dal suono metallico

Di un fiume torrentizio

Di una vetrina rotta e poi compensata

Di una maschera nera sottopagata e in assetto antisommossa

(chissà se la democrazia è rossa)

Di una tessera elettorale

Di una bandiera, un megafono, un pianoforte,

Di un palazzo di periferia,

vedo una madre che va via.

Di un I Phone,

di un’intelligenza troppo artificiale

magari di un libro rotto,

prima sottolineato,

poi sgualcito e

dimenticato sotto un banco arrugginito

in una scuola sgarrupata, da qualcuno forse amata.

 

Ecco I 400 colpi.

Gli occhi di un bambino si dovevano guardare prima.

Si devono guardare sempre gli occhi di un bambino.

Ma più in fondo del colore oceano,

del verde bosco o

del marrone castagna.

Più giù dentro, dove batte il respiro che chiede aiuto.

“Fare il diavolo a quattro” testo di Vally Bia
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