Hai delle mani Che invidiano gli angeli Me le metti dove Neanche il cuore candido Pulsa abbastanza Per grondare delizie e composte Di fragoline di bosco
Le tue mani Con quelle vene di giovane albero Così simili a quelle sotto: Le tue radici che affondano scure Fino alle fondamenta Del mio debole plesso solare.
Affonda le tue mani Affondami gli occhi di foglia Come Apollo, scapperò per finta Dafne immota e le tue vene A scivolare lente Nel mio centro Di linfa dorata.
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