Scritti, ma non ho mai detto che possa far poesia
- Nota dell'autore xxxxxxx
Testo: Plagio rapace, nasce strisciando un poco di xxxxxxx
Sei la strega infera che s’agita dentro di me tutto il senso stava, in un bacio sporco che ci davamo e gli inferni dentro noi gli sbagli ci rendevano simili. Ma dimmi cara se adesso a lui ci pensi ancora, ci sono molti modi è un termometro della misura, se così si può dire. Un cerchio cromato gira sulla scatola del rumore e innaffia la stanza con il lento suono catatonico di una funebre ballata, che ci scivola in mezzo alle braccia bagnandoci la mente piano un pezzo di doom ci accompagna mestile nel nostro amore, che non vuole esserci più. Cupa la melodia violenta pizzica acida su pianoforti dimessi, violini si lamentano e si feriscono mentre guardandoci ci ricordano quanto ci piaccia soffrire, due dolcissime belve che ferine si guardano bramose di subire dolore e godere dell’altrui sofferenza, centellinando il succo doloroso che come dolce ambrosia stilla dallo sporco godere nostro.
Plagio rapace, nasce strisciando un poco testo di xxxxxxx
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