Plagio rapace, nasce strisciando un poco

scritto da xxxxxxx
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di xxxxxxx
xx
Autore del testo xxxxxxx
Immagine di xxxxxxx
xx
Scritti, ma non ho mai detto che possa far poesia
- Nota dell'autore xxxxxxx

Testo: Plagio rapace, nasce strisciando un poco
di xxxxxxx

Sei la strega infera
che s’agita dentro di me
tutto il senso stava,
in un bacio sporco
che ci davamo
e gli inferni dentro noi
gli sbagli ci rendevano simili.
Ma dimmi cara se
adesso a lui ci pensi ancora,
ci sono molti modi
è un termometro della misura,
se così si può dire.
Un cerchio cromato
gira sulla scatola del rumore
e innaffia la stanza
con il lento suono catatonico
di una funebre ballata,
che ci scivola in mezzo alle braccia
bagnandoci la mente
piano un pezzo di doom
ci accompagna mestile
nel nostro amore,
che non vuole esserci più.
Cupa la melodia violenta
pizzica acida su pianoforti dimessi,
violini si lamentano e si feriscono
mentre guardandoci ci ricordano
quanto ci piaccia soffrire,
due dolcissime belve
che ferine si guardano
bramose di subire dolore
e godere dell’altrui sofferenza,
centellinando il succo doloroso
che come dolce ambrosia
stilla dallo sporco godere nostro.
Plagio rapace, nasce strisciando un poco testo di xxxxxxx
1