"Era routine, pura routine"

scritto da Cassandra
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Cassandra
Ca
Autore del testo Cassandra

Testo: "Era routine, pura routine"
di Cassandra

Lungo i binari morti
sul treno del silenzio
giungo al raccordo ferroviario
di Auschwitz,
e la Memoria urla
nell’acre odore d’assenzio.

Il treno sferraglia
varcando il lugubre portale,
la consapevolezza dell’orrore
l’anima artiglia
nel cielo plumbeo ed invernale.

All’ombra dei camini
volge lo sguardo mio.
E rivedo per la selezione
in divise spettrali
vecchi e bambini,
nel silenzio rassegnato di Dio
il crepuscolo di quei giorni infernali.

E dolenti vanno i miei passi
grevi.
Affondavano appena nel fango
gli angeli di Birkenau,
lo scalpiccio di infantili zoccoletti sui sassi
dei viali
di lacrime e dolore lastricati
fra le urla e le manganellate dei kapò.

I bimbi da Auschwitz mai tornati,
come fiori mai sbocciati
dai passi lievi,
fremito d’ali di piccoli sogni dalle spemi troppo brevi.

Assassinati da Mengele e altri macellai
su tavoli operatori e rudi assi,
nel dolore e pietà che non si placheranno mai.

“Era routine, pura routine”
confessò un aguzzino al processo di Francoforte
“ A noi ufficiali medici il potere divino
di vita e di morte…..
Scegliere chi andava a vivere a sinistra
chi a morire a destra.
Eseguivamo gli ordini”
indifferenti alle mute urla negli occhi di anziani, malati, bambini.

Vite spazzate
nella bufera del genocidio
come inermi foglie morte
nei forni crematori bruciate.

E Dio remoto e assente
guardava dalla cerulea finestra….
“Ragazzi,
le lacrime non bastano”.
Scrisse sulle pareti del block 11 della morte
un prigioniero.

Dispieghi le ali di fuoco
la Memoria.
Arda il braciere
del Ricordo della Shoah
nella mesta consapevolezza di generazioni intere.

Risplenda la dorata stella di Davide
che nell’anima tutti i nomi delle vittime imprime
e si smarrisce in pianto sul desolato sentiero
costellato da milioni di croci
della storia.

Di quei bambini
risplenda nell’aurora
il perduto sorriso,
lo sguardo dal terrore ottenebrato,
le cinguettanti voci
nel pianto in veglia
del celeste fiordaliso.
"Era routine, pura routine" testo di Cassandra
0