Silvana
Sono solo poche settimane che lo conosco, forse era meglio aspettare ancora un po'! Ormai è fatta non posso tirarmi indietro, sono in auto e sto andando verso il luogo dell’incontro. Speriamo bene, in chat quasi sempre c’è feeling ma poi dal vivo tutto cambia, e di solito il feeling sparisce.
Ci sono! Il parcheggio è questo, il suo sms mi dice che è già arrivato e che mi aspetta davanti al manifesto della pubblicità del centro commerciale, ha una C2 nera e infatti ne vedo una parcheggiata con una persona all’interno.
Parcheggio la mia auto li vicino e scendo, mi avvicino all’auto e guardo dal finestrino, lui si accorge della mia presenza e scende allungandomi la sua mano per presentarsi, piacere Davide e presa la mia mano mi tira verso di lui per i soliti baci di presentazione che ricambio.
La sua stretta mi da la sensazione di un tipo forte quanto basta, è disinvolto, sicuro di se e i suoi occhi mi osservano il viso con attenzione, sorride e spostandosi a lato mi prende il braccio e praticamente mi spinge in avanti dicendomi che possiamo benissimo entrare nel centro cercare il bar e sederci a un tavolino per parlare un po’.
Si comporta come se fossimo conoscenti da tempo, entrati nel bar sceglie un posto tranquillo ci sediamo uno di fronte all’altra e appoggiate le sue braccia sul tavolino con le mani tocca i miei gomiti e guardandomi negli occhi mi dice che è contento di essere li con me.
L’osservo, i suoi occhi verdi/marrone, vispi, un viso regolare, non un filo di barba, i suoi capelli neri tanti lunghi e mossi, la felpa azzurra i jeans, il tutto lascia intravedere un fisico non indifferente, riesco ad immaginare il suo petto e i suoi muscoli, sento il suo profumo e restituendo lo sguardo, gli sorrido.
Davide
Il parcheggio di un grosso centro commerciale non è certo il luogo ideale per un primo appuntamento...
Sopratutto nell'ora di massima affluenza, ho già fatto due volte il giro dell'enorme piazzale ma neppure un parcheggio libero.
Avrò già contato almeno 10 macchine uguali alla mia: trovarsi in quella bolgia è praticamente impossibile, così decido di tornare sulla provinciale, proprio sotto il cartellone pubblicitario che indica il vialetto di entrata al parcheggio ci sono dei posti vuoti, probabilmente perchè sono troppo scomodi da raggiungere carichi di borse della spesa.
Spengo il motore, cambio il cd nella radio e mando un sms a Silvana per avvertirla della mia posizione. Non nego una certa curiosità di incontrarla...
I suoi modi e la sua classe mi hanno affascinato fin dai primi messaggi scambiati in chat, ed è scattata subito una certa intesa.
Mi fido molto delle mie sensazioni, fin'ora non mi hanno mai tradito.
E' stata lei a chiedermi di incontrarci, ed un po' mi ha spiazzato... io mi sono limitato a creare tutti i presupposti perchè lo facesse, ma non immaginavo lo chiedesse così presto.
Eccola, sta facendo capolino al mio finestrino...
Apro lo sportello, fuori fa un caldo veramente soffocante, meglio dirigerci all'interno del centro commerciale.
Le porgo la mano e la bacio, è strano, non ha pronunciato parola se non un "piacere Silvana" ma ho la sensazione che anche nella vita reale ci sia il feeling che abbiamo in chat.
La osservo in volto, le foto che ci siamo scambiati via mail non rendono giustizia alla realtà, mentre la indirizzo verso il bar del centro commerciale penso che è la prima donna che abbia mai conosciuto che usa foto che la fanno apparire meno bella di quanto sia in realtà, ma in fondo la cosa non mi stupisce più di tanto... da Silvana ci si può aspettare di tutto!
La cosa buffa è che penso a lei più che come una recente conoscenza come una persona che conosco da sempre...
Scelgo un tavolo al bar in una posizione tranquilla ma che non sia troppo appartato, lei si siede davanti a me, mentre aspettiamo di ordinare iniziamo a parlare, le poso una mano sul gomito, muovo il mio pollice sul suo braccio.
Improvvisamente, le dico che sono contento di essere lì con lei, lei mi guarda e sorride.
Silvana
Non so ma sembra un po' stupito di quel che ha appena detto… ma spero che il mio sorriso possa in qualche modo fargli intendere che ho capito quel che voleva dire….
La conversazione prosegue.. a volte si prende spunto da cose scritte nelle mail, e allora si sorride per certe domande posteci, x alcuni punti interrogativi nati nel virtuale e che ora finalmente sono soddisfatti…
La prima impressione avuta, regge bene, sembra davvero che ci si conosca da un bel pezzo, ma penso dipenda anche da come abbiamo impostato la ns conoscenza fin da subito. Beviamo il caffè, parliamo e tra uno sguardo e l’altro si fa l’ora di chiudere il primo incontro, sembra dispiaciuto della cosa e, ad essere sincera, spiace anche a me!
Si torna al parcheggio, mi accompagna vicino alla mia auto e prima di salutarmi si informa, quasi a sincerarsene, se ci sarà un prossimo incontro. Sorrido e istintivamente rispondo si. Sembra sollevato dalla mia risposta e io mi sorprendo da sola x ciò che ho detto.
Consueti baci di saluto e ognuno sulla propria auto… da sola ripenso all’incontro, ero timorosa, cm è mio solito essere e dire senza prima pensarci bene, avevo proposto io l’incontro, a volte mi comporto + da uomo che quello che chiamano il gentil sesso a cui appartengo almeno, dovrei appartenere: comunque sono soddisfatta del mio intuito e anche di averlo conosciuto dal vivo.
Appena a casa, mi metto in libertà, ci vorrebbe una doccia, ma preferisco prepararmi qualcosa da mettere letteralmente, sotto i denti… mentre sono davanti al frigo a spremermi le meningi su cosa mangiare, arriva un sms…. Curiosa guardo subito….Davide! … “si potrebbe fare x sabato prossimo? Saresti libera? Bacio! …. Ecco la conferma… a quanto pare anche x lui l’incontro reale è stato soddisfacente… decido di non rispondere subito… mi rimprovero sempre di non comportarmi da donna… è ora di iniziare!!
Mangio quel poco che riesco a prepararmi…. Sistemo e gironzolo x casa…. X far passare il tempo, non voglio mostrarmi precipitosa…. Dio quanto è difficile comportarsi da donna!
Ok preparo la vasca e m’immergo…. Penso a che rispondere e prendo il cell. … rispondi ok…. sono pronta….. “se riesco a spostare un appuntamento sabato va bene…. nel pomeriggio se puoi…. Bacio!… invio… forse è una risposta troppo telegrafica? Ormai è andata… chiudo gli occhi e mi godo le carezze che il movimento dell’acqua e la schiuma stanno procurando al mio corpo…
Davide
Ho sempre avuto la sensazione che Silvana riesca a capire oltre le parole…
In effetti, ho appena sparato una banalità, ma sembra aver capito che cosa intendevo.
Finalmente possiamo confrontarci direttamente senza un video ed una tastiera di mezzo ed i tempi e le pause che impongono le mail.
Abbiamo anche modo di sviscerare alcune curiosità nate da questa forma di comunicazione “virtuale” ogni tanto scoppiamo a ridere
Il tempo passa veloce, troppo veloce perché è già l’ora di salutarsi…
Ci avviamo verso il parcheggio, e cammino più lentamente del solito, come a voler procrastinare il momento dei saluti. So che nel giro di qualche minuto Silvana si sarà dileguata nel traffico della statale.
Per come la conosco se non avesse riscontrato dal vivo il feeling che da un po' ci lega telepaticamente quest’incontro sarebbe stato più breve, ma mi chiedo se e quando ce ne sarà un altro.
In fondo a fare la prima mossa è stata lei, tocca a me muovere la pedina adesso, tanto più che ormai siamo davanti alla portiera della sua auto, ho calcolato male i tempi tant’è che formulo la domanda nel modo più lineare possibile: “ ci rivedremo Silvana?”
E’ la seconda volta oggi che dico esattamente ciò che penso senza rielaborarlo, ed ancora una volta la mia domanda fa sorridere Silvana che annuisce.
Il suo sorriso è davvero affascinante, la guardo mentre s’infila in macchina, lo spacco laterale della gonna mi regala un ultimo scorcio della sua femminilità.
Seguo per qualche istante con lo sguardo la sua auto prima che sia fagocitata dal traffico.
Il rientro per me si sta trasformando in un’odissea, un incidente in tangenziale segnalato dalla radio mi costringe ad avanzo pochi metri alla volta.
Decido di mandare un sms a Silvana, ho voglia di rivederla! “si potrebbe fare x sabato prossimo? Saresti libera? Bacio!”
Passano alcuni minuti la risposta non arriva e la coda non accenna a diminuire, metto un cd rilassante e provo a pensare ad altro, anche se il silenzio del cellulare un po’ m’infastidisce, di solito è molto rapida a rispondere…
Finalmente arrivo a casa, la batteria del mio cellulare ha esalato l’ultimo respiro almeno ¾ d’ora fa… lo collego al carica batterie e m’infilo sotto la doccia, il getto d’acqua è una vera panacea…
Appena ho finito di asciugarmi butto uno sguardo al display del cellulare, un nuovo messaggio…
“se riesco a spostare un appuntamento sabato va bene…. nel pomeriggio se puoi…. Bacio!”
Lo stile non è proprio quello di Silvana, sorrido pensando che in fondo un po’ me la sono cercata…
In più di una occasione le ho detto che si comporta “da uomo” e adesso mette in atto la sua strategia femminile…
Silvana
In settimana scambiamo mail e la decisione sul posto di incontro è al bar della piscina….
Quel pomeriggio arrivo, come al solito, in ritardo, entro e mi dirigo verso il bar, c’è un sacco di gente, tantissimi bambini che giocano ma soprattutto che urlano e fa molto caldo. Sposto lo sguardo verso la terrazza del bar e lo vedo seduto al tavolino all’ombra di un ombrellone, mi vede e alzandosi mi fa un cenno. Lo raggiungo e dopo i consueti baci di saluto ci sediamo e ordiniamo una bibita…. Iniziamo a parlare mentre la sorseggiamo, mi ritrovo così ad osservarlo proprio quando ho il bicchiere alzato, sta parlando ma non so di cosa, i miei occhi si spostano curiosi dal suo volto al suo petto, alla sua persona, mi piace il suo aspetto nell’insieme, quel suo gesticolare e cm si esprime…
Trovato un posto abbastanza tranquillo ci sistemiamo sui lettini e io inizio con l’operazione “spalmatura” crema abbronzante e Davide pensandomi in difficoltà, specialmente per il lato posteriore, si offre di aiutarmi…. Sdraiata supina sul lettino, sento le sue mani toccare la mia pelle le muove in modo circolare e lentamente, il suo tocco è sapiente, sicuro e disinvolto… mi lascia delle emozioni deliziose.. vorrei non finisse subito e cm d’incanto sembra che anche lui la pensi così..
Riprovo la stessa sensazione della volta scorsa…. È cm se lo conoscessi da tempo e il suo fare nei miei confronti lo confermerebbe… la crema è ormai penetrata completamente nella mia pelle ma, lui continua a massaggiarmi… ha smesso anche di parlare, me ne accorgo solo in quel momento, le sue mani si soffermano, mi danno l’idea che pensi di fare qualcosa ma poi riprende a muoverle cm se fosse indeciso, continua ancora senza parlare, inizio a concentrarmi sui suoi movimenti, mi rendo conto che predilige toccare verso il fondo schiena, a volte tenta un avanzamento sui lati verso il seno.. poi fa dietro front!….. all’improvviso sento il tocco di un paio di labbra, cm un bacio appena appena sfiorato vicino alla spalla destra…. Resto tranquilla e ferma quasi cm se non aspettassi altro, anzi dalla mia bocca esce uno strano verso, tipo le fusa del gatto! Davide si sente invogliato a proseguire e pian piano mi copre di baci la schiena, così quando mi rigiro mi ritrovo il suo viso di fronte, l’occhio cade sulle sue labbra cm i suoi sulle mie, poi ci guardiamo negli occhi, un sorriso x lui e uno x me, poi lo vedo avvicinarsi a me e sfiorare le mie labbra con le sue x alcune volte, poi le sento posarsi e la sua lingua toccarle, cercare lo spazio per entrare e cm un ospite gradito toccare la mia…
Inevitabile! Un lungo bacio, lento, ma avido di sensazioni che porta con se tutto il desiderio che i ns corpi provano in quel momento…. Le mani toccano i corpi, le sue braccia mi stringono a se e le mie lo accolgono chiudendosi lungo la sua schiena…. Sembra non finire mai e, meno male!
Davide
Durante la settimana ci siamo scambiati una valanga di messaggi mail ed sms…
Dell’impegno per sabato da spostare nessuna traccia, segno forse che il messaggio spedito la sera del nostro primo appuntamento era dettato da tattica femminile…
Il fatto è che Silvana non ha alcun bisogno di queste tattiche per essere intrigante e desiderabile, anche questa volta è lei a scegliere il luogo dell’incontro, non nascondo che il posto mi lascia un po’ perplesso…
Il bar delle piscine in questo periodo non è certamente il posto ideale per tranquillità, ci sono orde di bambini accompagnati da madri e baby sitter ancor più chiassose insomma è uno strano posto dove incontrarsi.
O forse mi pare strano perché la mia fantasia è già una spanna oltre alla realtà.
L’unica nota corretta è che negli accordi presi è previsto l’occorrente per fare un tuffo, se continua questo caldo sarà proprio l’ideale per rinfrescarsi un po’…
Nella (mancata) puntualità Silvana non differisce dalle altre donne…è un buon quarto d’ora che sto aspettando che arrivi, avevo scelto un tavolino in ombra, ma ormai il sole lo ha quasi completamente raggiunto, sposto l’ombrellone per guadagnare ancora qualche minuto di riparo dal sole.
Eccola, si sta guardando in giro, le faccio un cenno e mi raggiunge al tavolino, prendiamo una bibita e mentre parliamo ho la netta sensazione che non stia minimamente seguendo il mio discorso, Silvana mi sta guardando ma sembra pensare a tutt’altro…
Il caldo è davvero insopportabile, così decidiamo di sistemarci in piscina, scegliamo accuratamente due lettini lontani dalla tribù di ragazzini che fanno la spola tra la piscina e le madri facendo la doccia a tutte le persone sdraiate nel raggio di una decina di metri…
Silvana inizia a tirare fuori dal suo beauty case la crema abbronzante, la guardo mentre con metodo la stende sulle sue gambe seguo ogni movimento delle sue mani, rovo questa operazione estremamente sensuale, certo non siamo propriamente su un’isola deserta…
Una coppia di signori di mezza età che era seduta a fianco a noi se ne va, mi offro di spalmargli la schiena, non so bene ancora che cosa ho in mente…
Inizio a spalmare la crema con movimenti un po’ scoordinati, mentre cerco di carpire l’effetto che fanno alcune divagazioni un po’ fuori tema.
Tutto preso da questi miei esperimenti non mi accorgo di aver smesso di parlare e soprattutto che ormai la crema è stata completamente assorbita da un pezzo.
Silvana pare non essersene neppure accorta, provo a baciarle una spalla giusto per sondare le sue reazioni.
Emette uno strano suono, non capisco bene cosa sia ma è chiaro che gradisce!
E in fondo è proprio quello che speravo, continua a darle dei baci leggeri su tutta la schiena, non appena si sposta faccio in modo rapidamente di risalire verso le spalle, si gira e siamo uno di fronte all’altra, ci guardiamo e dopo un sorriso iniziamo a baciarci.
I nostri corpi si sfiorano poi via via il contatto si fa sempre più intenso, le mie mani scorrono sulle sue gambe e stringo Silvana tra le mie braccia, lei mi stringe a se e continua a baciarmi.
Il contatto col suo corpo mi procura una sensazione estremamente piacevole e la voglia di lei è altissima.
Silvana
Il bacio finì ed i ns occhi s’incrociarono e, un altro baciò inizio, più avido e più desideroso d’emozioni….
Quella sera a casa ripensai molto a quei baci… e la voglia di risentirli e riprovarli era tanta.
Decisi di inviargli un sms, …”ci vediamo dopo cena da me stasera? Se vuoi porta gli stessi baci di oggi, saranno graditi…” la risposta arrivò quasi subito e fu affermativa…
L’attesa fu lunga…. Sembrava non arrivasse mai l’ora, mi sentivo nervosa ma allo stesso tempo percepivo anche un forte desiderio di ritrovarmi tra quelle braccia per riprovare le stesse emozioni… non volevo pensare a cosa sarebbe potuto succedere… anzi, lo immaginavo ma non volevo dirmelo… e allo stesso tempo ero ansiosa.
Quando finalmente aprii la porta, mi ritrovai davanti a lui con un sorriso di piacere sul mio viso che quasi quasi imbarazzava me per prima… notai che anche per lui c’era una certa emozione mista a curiosità, ma non disse nulla se non una semplice frase di saluto seguita da un bacio sulla guancia.. poi mi strinse e mi attirò verso di lui, sentirmi tra quelle braccia riportò la mia mente di pomeriggio e non ci volle molto per risentire quel desiderio.
Stretta a lui da quell’abbraccio aderii al suo corpo e subito mi resi conto della sua voglia, mi lasciai andare… posò le sue labbra sulle mie e iniziò a bagnarmele con la punta della lingua, risposi a quel bacio in modo impulsivo e selvaggio … per lui fu come una stimolo perché ribadì allo stesso modo… non ricordo i passi successivi, il tutto si svolse come in un sogno, quando mi risvegliai non mi stupii di ritrovarmi ancora tra quelle braccia stavolta, a contatto pelle a pelle, sul mio letto.
Sentivo le sue mani lungo i miei fianchi, il suo petto sui miei seni, il suo respiro sul mio collo… sentivo il suo desiderio muoversi dentro di me… il sudore ci bagnava ogni centimetro del corpo… ma nessuno dei due ci badava, era sudore di piacere. Alzò il suo viso e ci trovammo a guardarci negli occhi, io sostenevo i suoi e lui i miei… sentivo il suo piglio entrare nella mia mente, stava leggendo i miei pensieri e io ero consapevole di quanto fossi fragile ma lo sorreggevo, volevo capisse quando profondo fosse quell’attimo x me.
Nessuna parola tra noi… bastava lo sguardo, i movimenti, le carezze e i ns sospiri per capire che era tutto perfetto, una sintonia assoluta di quelle che cerchi e difficilmente trovi… ci amammo con passione e a lungo, provai il piacere molte volte e ogni volta lui mi guardava sorridendo soddisfatto.. la sua voglia di amarmi usciva dal suo corpo e io l’afferravo per farla mia e per prolungare il tempo … quando anche lui si concesse al piacere provai una sensazione gratificante. Rimase dentro di me, tra le mie braccia e le mie gambe che ancora fremevano per la tensione appena vissuta, il suo cuore batteva seguendo ancora un ritmo veloce che andava scemando… così come il suo sospiro che sentivo sulla mia spalla… le mie dita si mossero tra i suoi capelli scendendo poi pian piano sul collo e lungo le spalle… poi proseguirono sulla schiena e sulle sue natiche…. feci una lieve pressione verso di me, mi mossi con il bacino stringendo il suo sesso ancora nel mio intimo come in una dolce carezza … per dirgli, a modo mio, quanto pienamente avevo vissuto quell’amplesso …
Davide
Quel pomeriggio trascorso in piscina mi aveva letteralmente stranito.
Lungo tutto il tragitto non avevo pensato ad altro che a quanto sarebbe stato piacevole abbandonarsi al piacere con Silvana.
Quando arrivò il suo messaggio con un invito per quella sera stessa questo pensiero divenne ancor più pressante.
Il tempo pareva non passare mai, ci eravamo lasciati poche ore prima e ci saremmo rivisti di lì a poco, ma quelle poche ore avevano l’aria di essere un’eternità.
Alla fine decisi di partire: se fossi arrivato un po’ prima probabilmente non lo avrebbe neppure notato, in fondo il suo messaggio tradiva anche una sua certa ansia di rivedermi.
Quando suonai al campanello Silvana mi apparve ancor più attraente di quanto la ricordassi, dopo un primo bacio sulla guancia ce ne furono altri sempre più passionali.
Contenere la mia voglia era sempre più difficile, avrei voluto fosse lei a fare la prima mossa…
Avevo la sensazione che Silvana si divertisse a vedere fino a quando sarei riuscito a trattenermi, infilai la mano nella scollatura della sua camicetta e accostai le dita ad un seno. Era gonfio, sodo compatti. lo tenevo saldamente nella mano quasi a volerne saggiarne la consistenza.
Ero attratto dai suoi capezzoli. le mie labbra si posarono prima su uno e poi sull'altro. li succhiavo quasi con avidità, Silvana. posò una mano sul mio capo e quando stavo per ritrarmi lo attirò a sé, verso il petto, Afferrai entrambi i seni con le mani e iniziai a strofinare i capezzoli con la punta della lingua. Silvana emetteva dei gemiti intervallati da brevi sospiri.Il contatto con il suo seno suscitava in me un particolare stato di eccitazione.
Mi liberai dei pantaloni e di tutto il resto e anche lei fece lo stesso, adesso eravamo nudi, distesi uno di fianco all’altra, la mia mano scivolò su di un seno e lo accarezzai. In quella posizione risultava leggermente appiattito. Mi deliziava comunque palparlo.
Silvana afferrò il mio desiderio e lo accarezzò. I movimenti della mano erano misurati, essenziali. Non aveva fretta. Circuiva i testicoli. Li palpava fino al momento in cui la sacca raggiungeva una certa consistenza. La lasciai fare senza interrompere l'opera delle sue dita. Mentre con le mie mani raggiunsi la sua intimità e notai che iniziavano ad impregnarsi d'umore. Non potevo perdere quel momento così magico
La voglia di gustare il sapore del succo del suo piacere era troppo forte… mi sistemai tra le sue gambe e accostata la lingua sul basso ventre.con la punta del naso appoggiata sui peli del pube accolsi fra le labbra il clitoride.
Iniziai a succhiarlo.. Silvana ritrasse le mani per accarezzarsi il volto e gemeva dimenandosi col bacino.
Dopo orgasmi che sembravano succedersi uno dopo l'altro Silvana appagò il mio desiderio concedendosi finalmente al piacere.
Mi coricai supino e Silvana mi si mise a cavalcioni su di me, il mio sesso fra le sue dita, lo accarezzo e lo indirizzò dentro di sé. Lasciai che fosse lei a muoversi con le anche. Il suo respiro si fece affannoso. Le mani appoggiavano sul mio torace. La imitai sfiorandole e accarezzandole il seno gonfio e sodo
Era lei ora a condurre il rapporto, La lasciai fare, assecondandola nelle sue evoluzioni. Il suo bacino s'inarcava e premeva ripetutamente contro il mio pene.
Entrambi avevamo la pelle madida di sudore ma nessuno ci fece caso, adesso le mie mani afferravano i suoi glutei. muovevo il suo bacino avanti e indietro, senza interruzione.
Il ritmo si fece ancora più serrato. Non potevamo prolungare all'infinito quegli attimi, entrambi ne eravamo consci.
Accelerai i movimenti delle mani sui glutei fino a quando iniziò a scuotersi. Anch'io stavo per venire, e quando il mio piacere iniziò ad invadere la sua cavità ebbe delle contrazioni all'utero e cominciò a muovere il bacino in avanti. Mentre.gli ultimi flutti di sperma, abbandonavano il mio corpo sentivo i muscoli del suo sesso contrarsi sul mio pene e stringerlo in una morsa.
Restammo in quella posizione per alcuni minuti, esausti, nell'attesa che il battito del cuore e il respiro rientrassero nella norma.
Un incontro virtuale che dopo il reale cambiò la nostra vita… dopo quella volta ce ne furono molte altre! Un’intimità e un desiderio che aumentava e che ci coinvolgeva sempre più….
DAL VIRTUALE AL REALE testo di Velena