Dopo esser stati così lontani ci ritroveremo dove tu sai; in quella porzione di spazio, alla sola distanza d’un bacio, tra la Bilancia che non froda sul peso e la Vergine che più non si concede. Nell’unico punto dell’infinito dove ritrovare la lieta follia che oggi non possiamo concederci.
Lì dove Simon Mago non mercanteggia ma offre sull’ara di marmo antico pane azzimo, vino sanguigno e Pesci; donando a chi non conobbe l’amore le nostre Reliquie terrene.
Tu mia Dea, io tuo Dio proseguiremo tenendoci anima per anima portati da un frullo di passero dove riparano gli Angeli cullati da un soffio d’ardore innocente.
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