Stipati, ammassati nel carro bestiame privi di tutto ma non dell’orgoglio di esseri umani. Ignoto il viaggio la destinazione sicura la fine la bocca che accoglie che crema e disperde. Rivedo la donna da cui mi han diviso abbraccio convulso intriso di pianto, le urla strazianti di un bimbo smarrito esplodono vive dentro il mio cuore. Aiutami amico che voglio capire da dove esce l’odio che invade chi uccide, bruciare l’orrore che vite distrusse parlare alle menti perché mai rinuncino a ricordare.
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