LA PRIMULA ROSSA (LA STORIA DI UN DOLCISSIMO AMORE OSTACOLATO DA UNA TERRIBILE MALEDIZIONE)
C'era una volta in un maestoso castello un servo brutto e assai poverello che obbediva con rispetto e devozione al Re sovrano, suo giusto padrone.
Un giorno a corte arrivo' un messaggero e il Re lo accolse con sguardo fiero: "Mia figlia, la principessa sta' per tornare, e' giunta l'ora e si deve maritare".
Decine di soldati e valorosi combattenti furono scelti allora come pretendenti, ma solo il vincitore di una battaglia sanguinosa avrebbe avuto l'onore di prenderla come sposa.
Il servo disse: "Anch'io voglio provare, non sono molto abile con la spada, ma me la so' cavare". La sua proposta fu subito bocciata: non solo non era bello, ma non apparteneva neanche a una nobile casata.
Ci rimase molto male, e' vero, per lei non era l'uomo ideale, ma avrebbe almeno potuto sperare in quel sogno che dal suo cuore ora doveva cancellare.
E venne il giorno tanto atteso, un grande tappeto rosso dalle scalinate fu sceso. Nobili e servi erano venuti ad aspettare la carrozza che sferragliando stava per arrivare.
Il cocchiere fermo' i cavalli e tese una mano, elegantemente la prese la figlia del sovrano. La folla commentava con voce sommessa la bellezza e la grazia della loro principessa.
Dal suo ripostiglio il servo la ammirava rapito, erano lontani, ma quegli occhi gia' lo avevano colpito. E più la guardava e più si era fissato che in qualche modo lei facesse parte del suo passato.
Con rabbia e con orgoglio decise allora di conquistare il suo cuore, ma non poteva certo farlo con l'amore. Usci' furtivamente dal castello indossando un paio di stivali neri e prese una stradina per il bosco in preda a strani pensieri.
Intanto il Re abbracciava sua figlia, dopo dieci anni ritornata in famiglia. "Il destino ci ha portata via tua madre prima che tu diventassi una sposa, sarebbe stata felice di vederti cosi' gioiosa.
Sai, ho organizzato proprio una bella festa per colui che dopo una battaglia ancora vivo resta, ma tu di chi sia non ti devi preoccupare perche' avra' sicuramente un titolo nobiliare."
"Ecco padre, proprio del matrimonio ti volevo parlare, io con un nobile non mi ci voglio sposare perche' il mio cuore appartiene gia' a una persona a te molto vicina con cui giocavo a nascondino da bambina.
Il tuo servo Jack mi e' sempre stato molto vicino e prima che io partissi abbiamo parlato tanto in giardino. E' per lui che sono tornata... perche' ne sono innamorata..."
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.