Un giorno decisi di appendere le conchiglie per scoprire l'essenza della tua indole inespressa.
Mi distesi a letto e cominciai a sognare un viaggio al mare con te.
Vidi un arcobaleno all'interno di una cascata vivente durante il giorno...
...mi sfuggì la cintura del tempo.
Ora c'è già il tramonto...
...quando l'oscurità notturna cominciò a diffondersi...
...molto turbato girai la clessidra da un punto di luce e di bellezza, cercai davanti all'immensità del celeste...
...non ti trovai ...mi disperai davanti alla foresta boreale.
Una luce mi accolse all'improvviso, eri tu che lasciavi e raccoglierai le conchiglie intere e frantumate... ... nelle rive del mare.
Eri tu... ... tanto amica delle montagne stanche... ...ormai ustionate e usurate dal sole più cocente.
Le davi veramente...
...un rinfrescante refrigerio.
Durante la sera e la notte...
...eri, sei e sarai sempre l'unica anima ad illuminare con le stelle... ...la nostra terra.
La tua presenza si materializzò nel desiderare di percepire il tuo volto, ma il mio tempo raccolto ad osservarti... ... mi sfuggì e non riuscì a donarti neppure un tulipano.
Appari come un fantasma nascosto, quando c'è la fine di un inquieto e tormentoso temporale...
...spalanchi una fessura di nuvole nere e grigie dei nostri pensieri. Ci consoli... ...cullandoci in gioiosi ricordi passati e futuri...
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