Saturi ma vivi,
lucidi ma statici.
Naturalmente soli,
divinamente umani.
Abbiamo libato le nostri carni in gioventù
così non faremo in vecchiaia.
Per ogni fanciullo al mondo assegnerei un tutore della sua psiche.
Lungi dal genitore
ché per primo s'impietosisce,
lungi dall'amico scelto,
poiché di scelta non ce n'è.
Ma piuttosto un morto,
tornato dal suo regno
per resuscitare i vivi
che non sanno d'esser morti.