Contenuti per adulti
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Si sveglia già in difetto.
Non ha fatto nulla,
eppure deve giustificarsi.
La sua forma è una promessa
che nessuno ha firmato.
Rotola dal cartone
come un’idea
scartata in anticipo,
osserva il frigorifero:
un universo chiuso
dove tutto è conservato
per rimandare l’inevitabile.
Immagina il pulcino
come si immagina la libertà:
un concetto utile
finché non diventa reale.
Poi arriva la padella,
luogo in cui le possibilità
vengono ridotte a scelte
che non si possono rifiutare.
Il tuorlo tenta di restare intero,
ma scopre che l’integrità
è solo una forma lenta di resa.
L’albume si espande,
perde contorni,
diventa ciò che accade
quando si smette
di opporre resistenza.
Mentre cuoce,
capisce che l’esistenza
non chiede consenso.
Accade.
E basta.
Essere mangiato
non è peggio
che restare intatto:
entrambe le cose
portano allo stesso silenzio.
La differenza è minima
eppure decisiva:
nel momento in cui sparisce,
smette di chiedersi
cosa sarebbe potuto essere.
E in quella rinuncia finale
trova l’unica libertà possibile:
non scegliere,
ma cessare di pretendere
che la scelta
abbia un senso.