Indivisibile

scritto da Arkomer
Scritto Un mese fa • Pubblicato Un mese fa • Revisionato Un mese fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Arkomer
Autore del testo Arkomer

Testo: Indivisibile
di Arkomer

Prendi il corridoio dell’anima

e dividi la vita in tre scatole

intrappolando l’ultimo legionario della passione

prima che dal ghetto dei gigli di cristallo

qualcuno suoni il sassofono delle maree

ora li senti gli echi dell’indivisibile

con la tua faccia che rotola dalla scogliera?

 

Ho letto l’ultimo racconto dei cespugli

prima di gettarlo dal balcone

e arriverà presto il giallo dell’autunno

con i suoi piedi pesanti di formalina

e avvolgerà con fili di ferro ardenti

l’ultimo abbraccio dei litorali

ma continuo a fare sogni d’ardesia

su questo letto lacustre

dove dall’angolo retto della bocca

mi esce una schiuma arancione

 

Eppure

chiudersi nell’armadio in attesa dell’abisso

togliersi le lumache dall’orecchio

e farsi un brodo di creste d’alga

non farà di te un rifugiato d’illusioni

piuttosto mettiti gli occhiali da saldatore

timbra il cartellino delle nuvole

e osserva l’ultima eclissi di Saturno

scivolare dal lampadario

sopra un filo di ragnatela

 

Afferra i moscerini di stoffa

uscire dalla tua tomba

e attendi con i pistilli negli occhi

il grande amore che svolta l’angolo

l’ultima guerra dell’ultimo imbecille

la nutrice del cancro che si impicca

ma forse il rifiuto solido dell’anima

è solo un orfano smarrito

se gli imbalsamatori dei sentimenti

hanno perso tutti gli unguenti

 

Nello strappare i vestiti alla pioggia

con gli occhi vispi di una statua

vedrai una crepa dietro l’imbrunire

insieme all’isola dalle conchiglie volanti

dove sorge lo sguardo di una cascata

ma torna a prendere la tua ombra

rimasta in un angolo dello specchio

di quando hai chiuso un vulcano

nello scrigno della giovinezza

 

Scava, poeta

scava

che tornare dall’esilio

con i latrati nel torace

e una struttura molecolare eterea

non cambia l’inganno dei sensi

se continui a sudare gocce di silenzi

in un appendiabiti di carne

anche dentro il frigo

 

Nel frattempo

il tempo rosicchia

inesorabilmente

il mio cuore musicante

fatto di impalcature perenni

roccia friabile

e zucchero filato

Indivisibile testo di Arkomer
22