Contenuti per adulti
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Prendi il corridoio dell’anima
e dividi la vita in tre scatole
intrappolando l’ultimo legionario della passione
prima che dal ghetto dei gigli di cristallo
qualcuno suoni il sassofono delle maree
ora li senti gli echi dell’indivisibile
con la tua faccia che rotola dalla scogliera?
Ho letto l’ultimo racconto dei cespugli
prima di gettarlo dal balcone
e arriverà presto il giallo dell’autunno
con i suoi piedi pesanti di formalina
e avvolgerà con fili di ferro ardenti
l’ultimo abbraccio dei litorali
ma continuo a fare sogni d’ardesia
su questo letto lacustre
dove dall’angolo retto della bocca
mi esce una schiuma arancione
Eppure
chiudersi nell’armadio in attesa dell’abisso
togliersi le lumache dall’orecchio
e farsi un brodo di creste d’alga
non farà di te un rifugiato d’illusioni
piuttosto mettiti gli occhiali da saldatore
timbra il cartellino delle nuvole
e osserva l’ultima eclissi di Saturno
scivolare dal lampadario
sopra un filo di ragnatela
Afferra i moscerini di stoffa
uscire dalla tua tomba
e attendi con i pistilli negli occhi
il grande amore che svolta l’angolo
l’ultima guerra dell’ultimo imbecille
la nutrice del cancro che si impicca
ma forse il rifiuto solido dell’anima
è solo un orfano smarrito
se gli imbalsamatori dei sentimenti
hanno perso tutti gli unguenti
Nello strappare i vestiti alla pioggia
con gli occhi vispi di una statua
vedrai una crepa dietro l’imbrunire
insieme all’isola dalle conchiglie volanti
dove sorge lo sguardo di una cascata
ma torna a prendere la tua ombra
rimasta in un angolo dello specchio
di quando hai chiuso un vulcano
nello scrigno della giovinezza
Scava, poeta
scava
che tornare dall’esilio
con i latrati nel torace
e una struttura molecolare eterea
non cambia l’inganno dei sensi
se continui a sudare gocce di silenzi
in un appendiabiti di carne
anche dentro il frigo
Nel frattempo
il tempo rosicchia
inesorabilmente
il mio cuore musicante
fatto di impalcature perenni
roccia friabile
e zucchero filato