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Nota d'autore:
Siciliani si nasce, un testo pubblicato su Alidicarta qualche anno fa, lo rimetto in lista grazie al consiglio di una cara sicula bellissima, dedicato ai miei amici, chi mi segue, a tutti i nobili di cuore, ricordo altresì per il benessere degli altri che l'argomento trattato potrebbe causare forti spasmi gastrici e ansia a mille a tutte le testoline disabitate, ai mezzi cuori, alle anime santuzze, non vorrei avervi sulla coscienza a capodanno quindi, passate oltre.
Cinture ben allacciate sarà un lungo viaggio, vi porto in Sicilia. Grazie.
Sei gelosa? No, Siciliana... Sono!
Oggi questa la dedico a me, svuoto il sacco, ci metto tutto, il bello, il brutto, pregi e difetti, il dolce, piccante e salato.
Eccomi: testarda, curiosa, insidiosa, romantica, lunatica, impulsiva, sensibile e antipatica, molto antipatica definita dalle ultime permalosa, già sarà vero e fa rima con orgogliosa da sempre.
Oggi un viaggio dentro la fantasia, i rumori, i miei film di azioni ed emozioni, la mia insostenibile allegria che porto innata, la tristezza, la malinconia, le cose che tengo dentro, cose belle, brutte e senza tempo, in tutte le sue forme e misure, le domande senza risposte, dalle mie lacrime nascoste ai miei dolori tatuati nel cuore di anni addietro di un destino prepotente laddove non si può far niente e tutte le volte che mi attanaglia il petto, grido dentro e non riesco a capire cosa dire, fare o cambiare; oggi questa è per me, mille difetti, imperfetti e circoscritti, i pregi troppi o troppo pochi, i musi lunghi, le teorie, le mie scenate incontrollate e l'insostenibile gelosia delle cose mie e persone a cui tengo come fosse appartenenza, quasi soffocante per chi ha la
santa pazienza di sopportare perché faccio male a chi mi sta accanto, poi però, subentra la consapevolezza e la coscienza di sbagliare e farmi perdonare, forse, ci saprò anche fare mi scuso e rimedio a modo mio, con gran finale: sorriso, bacio e abbraccio con salto, divampa al di fuori spontaneamente quella dolcezza, quell'essere festaiola e carina che porto nel mio bagaglio dovunque e comunque, la mia sicilianità come uno stato di grazia che distingue quasi tutti i siciliani, cordiale, empatica, sensibile, disponibile anche a disposizione, spesso senza corrispondenza, la mia amicizia? Una parolaccia, nella bocca di tutti ma nel cuore di pochi, quel buonismo e perbenismo che molti hanno imparato nel sociale in modo abituale e mai attuato davvero mi lascia a pensare.
Mi piace anche leggere, leggere tanto quando riesco a ritagliare un po' di tempo, perché un buon libro mi porta a scoprire posti nuovi e fuggire lontano con la mente, che si riposa seduta sul divano comodamente.
Mi piace la gente, quella che non fugge e resiste al mio dire, la bella gente, chi mi fa sorridere, ridere, piangere ed emozionare chi mi sorprende il cuore e la cosiddetta mente.
Mi piace il mio gatto, come mi guarda, credo che nessun uomo mi abbia guardato così.
Mi piacciono i bambini, grandi e piccini, sorrido sempre quando li incrocio per strada, strizzo l'occhietto e gli mando un bacetto.
Mi piace parlare cinque lingue: italiano, diretto, di fronte, sincero e il mio dialetto.
Non riesco a odiare niente e nessuno, ma se dovessi definire ciò che non sopporto va,
dall'indifferenza della gente, non è una novità, alla maleducazione di chi suona ai semafori, mi fanno infuriare, solo in questo caso mi astengo e rispondo a denti stretti con il silenzio, poi c'è l'ignoranza che parla con la presunzione di sapere, abita dietro l'angolo, sempre in giro sparlando, dito puntato che giudica creando barriere alla comunicazione e alla comprensione, mi tremano le mani e sudo acqua santa, guardo senza voler vedere ciò che è sbagliato per me, ascolto senza voler sentire ma è una sofferenza, così mi armo di penna e scrivo, uno sfogo di getto, parole che non basteranno a contenere questo fiume in piena, come un vulcano in eruzione che esplode e si illumina a giorni alterni ma, alla luce del sole brilla splendente a favore sempre e comunque di chi, mi sta vicino, i miei cari e amici che profumano di lealtà.
Oggi mezzo secolo già suonato a capodanno, vissuto nella curiosità, non è curiosità da femminucce ma di imparare, scorcio mi affaccio e mi sporgo fino in vetta ad annusare, sentire e vedere tutto il bello che riesco a percepire dentro le mie, ormai famose piccole cose, credo sia un sentimento che equivale all'amore perché è forte, a volte mi emoziona pure.
A proposito di amore, casca l'asino, amo troppo, a volte troppo poco oppure non lo dimostro, moglie e mamma amorevole a secondo la
mia fase lunare, affettuosa, gelosa, già detto, e attenta, non sfugge niente al mio controllo, occhio vigile ma con discrezione.
Non sopporto chi si commisera e tornando ad un sentimento mi fa paura la gelosia che genera invidia, credo siano due cose diverse, non vado a braccetto neanche con le mezze cose né mezze persone, mezzi uomini e nemmeno regole scritte, vivo in fondo per chi mi conosce con tanti lati da bambina, ma credo siano proprio quelli a tenermi sveglia e attiva, instancabile, sarò anche fatta male tra i miei dubbi, i miei ma, perché e vabbè, ma vivo di gesti, quelli piccoli che mi fanno grande il cuore, niente regaloni ma di quella ricchezza che non ha prezzo, bisognerebbe spendere piuttosto qualche parolina in più, un fiore, un cioccolatino oppure un abbraccio inaspettato, vibrano dentro e accendono i miei occhi e l'umore.
Ho menzionato gli occhi, lo ammetto ma non mi vanto, la mia gola profonda, parlano anche più del dovuto, ma anche il mio biglietto da visita, la mia croce la mia delizia, cambiano colore a secondo del tempo, il sole, il calore è già tutto dire sul mio umore, i miei sguardi quelli belli vagano oltre i confini del cosmo, una pensatrice, la mente è sempre a mille, a volte stanca e il
comprendonio va' a dieci ma, una buona dormita serena, indosso le ali e rincorro le mie nuvole rosa a piedi scalzi fino a sfiorare il cielo;
è tutto chiaro come il sole che splende illumina gli occhi il cuore ringrazia e torno a mille con i miei fiori in tasca.
Problema o vantaggio che guardo, ascolto e sparo dritta il mio pensare in faccia a tutti, una magia bellissima, spariscono tutti ma,
difendo e custodisco bene i miei voli e sogni.
Questa l'ho presa dal mio bisnonno Don Peppino, il mio compagno di avventure, nel parlare e mettersi sempre in discussione con chi è
in grado di comprendere e apprezzare, altrimenti diceva, non ne vale la pena parlare, ho preso da lui anche le rime, don Peppi’, la mia forza, un pozzo di saggezza, porto le sue parole sempre in memoria, novantadue anni io appena sei:
“La tua vita è dorata, le tue manine sono di fata, con acqua di mare t'ho battezzata e stesa al sole per diffondere affetto e calore," ovviamente in siciliano stretto, "sii nicuzza (piccola) ma, cosa speciali si," come speciali sono tutti i nipoti per i nonni ma per lui, il mio nome era questo, mi chiamava:
"unne' a mo' cosa nica e speciali?"
Ci sarebbe tanto da raccontare ma potrei finire per annoiare.
Per concludere, ho tutti i pregi al posto sbagliato, i difetti forse, al posto giusto, non avrò di certo un bel carattere ma, come diceva nonno quell'essere speciale, non per tutti, speciali per chi è: speciale per me.
Aspettate non ho finito, fermi tutti, siete arrivati fin qua, un motivo ci sarà, forse semplice curiosità ma, siete avvisati, qualora dovesse scapparmi un simpatico e spontaneo commento oppure un abbraccio troppo stretto, un bacetto, ebbene si, io sono fatta "Accussì".
Sei gelosa?
-No siciliana!
Che vuol dire?
-Voddiri ca se tuocchi i mo cosi,
i mo amici, ti pigghiu pe capiddi e
ti fazzu fari Catania Palemmo
a tipu via Crucis.
Tanti belli baciuzzi con il mio immancabile sorriso e affetto, grazie ai belli ai brutti e,
Buon Anno a tutti.
Stefania
2022