Caduceo

scritto da Pelle di Giaguaro
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Poesia alchemica
- Nota dell'autore Pelle di Giaguaro

Testo: Caduceo
di Pelle di Giaguaro

Caduceo

La notte ha quel sapore,
di cose da poco mute; la
notte, perfino i serpenti,
quei due, si abbracciano
nella guazza, prima del-
-l’alba, attorno al bastone
alato - proprio così -
quando Mercurio annega
tra i Pesci. Oh! Se solo
avessi tenuto il Sole per
le corna finché era in
Toro; se solo avessi
guardato alla luce cinerea
della triste Luna, ed al
suo sorriso d’argento…
E che dire di Malkut? La
pietra che sa tutto, che
tramuta gli astri, che
mena alla Sapienza, che
fonde gli opposti? Si
dice che quelle stelle,
appena sotto l’orizzonte
siano ora nello stomaco
della Terra. Come ne
esciranno, dopo il
lauto pasto?
Solo l’araldo lo sa.

Caduceo testo di Pelle di Giaguaro
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