Un uomo, una zappa, la terra. Una terra feroce che scende e trascina giù a valle, non basta a fermare quell'uomo. Ha vissuto una vita in città, negli uffici dall'aria speziata, di carta e catrame. Ora è chino a falciare nell'ultima luce del giorno, d'inverno. Fa spazio tra i rovi, dissoda il terreno, combatte la frana. Si ferma e respira, sorride al crepuscolo, ebbro di un'aria che ha mille profumi. Tra poco nel cielo saranno milioni di stelle.
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