Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Pesano come macigni quei maledetti ricordi,
sono gravi e ingiusti,
sono come una melodia che si ripete in continuazione,
senza mai fermarsi, senza mai silenziarsi.
Un pianoforte i cui tasti si premono senza che nessuno lo sfiori.
Sono come un dipinto,
lo trovi sempre lì, appeso.
Quell’immagine che ti fissa, con lo stesso sguardo grave,
con la stessa luce o con la stessa oscurità.
Pesano quei dannati ricordi e ti uccidono alla fine, se non sopporti la melodia,
se non riesci a sostenere lo sguardo nel dipinto.
Ma non possono essere uccisi, non possono essere cancellati:
questa è la vera maledizione.
Non mi hanno lasciato vivere la mia illusione e dunque si è trasformata in delusione,
o forse dovrei dire in una silente dannazione.
Dunque, se non puoi uccidere il ricordo, lascia che ti passi attraverso,
così che ti ferisca,
ma non ti impedisca di vivere.
È l’unico accordo che puoi permetterti di fare,
senza lasciarti sopraffare.