sofferenze

scritto da Valker
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Autore del testo Valker

Testo: sofferenze
di Valker

Sono stufa, altamente stufa di tutte le tue battutine ironiche, dei tuoi giudizi velati e delle tue affermazioni grondanti di una irritante sicurezza, quella di una persona che dall’alto della sua età crede di sapere tutto per esperienza. Mi dispiace solo che tutto questo sia involontario, tu non te ne rendi neanche conto, non te ne posso fare una colpa perché lo fai in buona fede ma che si fotta anche questa!! Mi dispiace ancora di più vedere quanto bene mi vuoi e mi dimostri perché ripeto non ti posso accusare di niente se non di amarmi.
Poi però IO ci sto male, IO mi sento una squilibrata che piange per delle parole, per lo più neppure taglienti, ma che fanno emergere in modo violento e irrefrenabile tutta quella rabbia e quella finta riverenza che reprimo..ma reprimere non vuol dire eliminare perché i miei sentimenti e i miei pensieri vanno a impilarsi gli uni sugli altri come le foglie autunnali nei giardini più curati ecco che però..prima o poi arriva il bambino che tira un calcio all’ ammasso di fogliame creando disordine.
E a volte è così vero che assomigli a un bambino, uno di quelli un po’ grassottelli e pacioccosi ai quali non si può negare un buffetto sulla guancia o un abbraccio stretto stretto, perché nelle tue fragilità e nelle tue paure sei davvero da amare! E io ti amo un sacco ma proprio tanto, anche più di quanto mai ammetterò! E’ proprio questo conflitto interiore a crearmi instabilità perché se io ti voglio così bene, allora come mai non riesco a farti felice? Basterebbe così poco : qualche parola in più, qualche segreto che tengo per me,qualche excursus nel mio mondo..eppure non ci riesco, il rastrello è sempre lì pronto ad ammucchiare i miei pensieri e ad intrappolarli.
Dimmela te la causa..sì mi sento continuamente giudicata, sì mi sento incompresa e sì non ce la faccio più : ho i nervi a fior di pelle; poi accade che cominciano ad irrigidirsi i muscoli..parte tutto dalle mani ma poi via via arriva al basso addome e questa contrazione implica quella della mandibola e involontariamente mi sento la gola contrarsi e così il respiro si ferma per qualche secondo, se va bene tutto finisce così altrimenti ecco che arriva l’adrenalina che mi fa tirare calci, prendere a pugni il muro o lanciare oggetti tutto mentre con estrema leggerezza dico “scusa non volevo, non l’ho fatto apposta”!
Sembro una pazza, forse sono una pazza. Però finisce sempre così, ti giustifico, mi auto-incolpo, ti difendo ma continuo a essere confusa, a non capirmi, a non capirti e a non capire noi due e il rapporto che ci lega. Se ti amo così tanto come so di fare allora perché quella rabbia interiore aveva te come bersaglio? Non il muro, non il pallone da calcio, non il cuscino ma te! Ti avevo davanti ma ti vedevo già caduta ai miei piedi.
Mi dispiace averci solo pensato mamma.
sofferenze testo di Valker
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