Ecco vedi, siamo un po’ come quell’album di foto che mi regalasti mesi fa, quello che avremmo dovuto completare insieme e che adesso ad eccezione di pochi scatti rimarrà per sempre vuoto. E mi lascia l’amaro in bocca pensare che tutto questo tempo trascorso a perdersi in parole non dette avrebbe potuto vederci vicini, felici soltanto poco più.
Perché a volte si sbaglia, ci si allontana senza poi ritrovarsi. E ho vissuto giorni pieni della tua assenza in ricordo di giorni pieni di te.
Ho capito che le parole non bastano, che non basta stare bene insieme un’ora o due o tre o almeno non a te, non più. Ho capito che ti capisco quando dici di avere paura, perché che senso ha avvicinarsi se prima o poi ci si allontana di nuovo.
Vedo il tuo cuore graffiato ancora dolorante per questa mia confusione che ti ha colpito di spalle. Sei caduto e ti sei rialzato ma cadere di nuovo proprio non ti va. Quindi hai messo da parte le pagine vuote, pensando che continuare a riempirle non valesse altre ferite, altre cicatrici sulla tua pelle viva.
Sai, prima o poi smetterò di cercarti anche io imparerò da te come andare avanti, come chiudere quell’album una volta per tutte. Sei forte, più di me sicuro ti vuoi bene e anche io te ne voglio, più di me sicuro.
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