Sono come carta signore, sono morti che camminano

scritto da Marie Cecilie
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Ora ve lo racconto. C'erano molti treni. Alcuni partivano per luoghi esotici. Altri partivano pieni e tornavano vuoti. 6 milioni se ne contano attualmente. 6 milioni di ebrei. 6 milioni di scheletri. Ad Auschwitz soffiavano le grida
- Nota dell'autore Marie Cecilie

Testo: Sono come carta signore, sono morti che camminano
di Marie Cecilie

C'era il silenzio. Era la morte.
La fetida diffidenza nei passi
L'estroso sorriso che sul volto non contempla il pianto.
L'umana perfidia tra i visi dell'inferno.
Mente e cuore più non ingannano
il rumoroso silenzio risuonar nel grido
Cosa senti nelle strade?
La pressione che non li fa parlare,
la colpa che ha rinchiuso il cuore,
vigliacco l'animo, deserta la mente.
Il fumo bruciava i pensieri
e loro rimanevano fermi.
Sono come carta signore, sono morti che camminano testo di Marie Cecilie
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