E' l ora degli adii,dei saluti dei baci rimandati,degli abbracci trattenuti.
E' l ora dei messaggi cancellati,dei telefoni muti delle dediche svanite,dei silenzi,echi ormai vuoti.
Rifuggo ogni presenza,ogni esercizio d allegria autoctono da sempre,bastevole della mia.
Non gia per vanita' o sentimenti di livore e' automedicazione ,autocrate del mio cuore.
Dispenso affetti,boccate di sorrisi,occhi lucidi silenzi comprensivi,parole di fuoco,zigomi madidi perdono l errore e ammetto il mio fino all autodafe' cosi' per passione,modo di essere,senza vuoti a rendere.
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