Essere ingabbiati da propri pensieri e non riuscire (apparentemente) a liberarsi per vibrare liberi in cielo...
- Nota dell'autore Animaerrabonda
Testo: “Prigione” di Animaerrabonda
Vorrei respirare, ma non riesco, sudo. Vorrei chiedere aiuto ma le parole escono storpiate e strozzate da un sordo tonfo. Vorrei alzare la mano come facevo in prima elementare per chiedere di poter usare i servizi ma il braccio si alza a tre quarti con un pugno. Un pugnetto piccolo, giuro piccolo... Non riesco a capire, il “cervello” si rifiuta, vorrei capire ma non riesco, non posso. Starnazzo come una checca impazzita che imita un’oca starnazzante nell’aia agreste. Vedo e non vedo, lampi, sento tuoni, nenie inebrianti e “alcoliche”. Vorrei liberarmi da questo non doloroso tedio, e inebriarmi di sole e alcool e donne compiacenti. Vorrei continuare a vivere questa “realtà” insensata ma mi addormento ecomincio a sognare....
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