Diario di una ragazza perbene 2

scritto da Greta Rea
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Continua il racconto a forma di diario delle vicissitudini di una giovane donna che ha tutto dalla vita ma che però le manca tutto.
- Nota dell'autore Greta Rea

Testo: Diario di una ragazza perbene 2
di Greta Rea

"Sono le quattro del pomeriggio, seduta sul divanetto della sala d'attesa del mio dottore, con il mio diario inseparabile, attendo di fare la mia seduta.
Oggi ho messo il vestitino nuovo color lilla, pagato ben 400 euro, corto e che mi fascia il corpo, formoso ma altetico, frutto di tanta palestra e un pò di chirungia estetica. Mia madre, alcolista e fissata con l'aspetto fisico, a sedici anni mi disse
" Hai il seno troppo piccolo, non voglio che sfiguri in società, ti farai una quarta".
Allora pensai che era una figata, oggi mi pento di averla ascoltata, ma so che piace molto, anche al mio dottore....
So che sono pensieri che una ragazza perbene non dovrebbe avere, ma che ci posso fare?
Penso a mio padre, oggi mi ha stressato, ma è normale che parli a me dei suoi problemi con l'amante? Ecco perchè sono così, e ho tentato il suicidio, ho dei genitori tremendi!...
Comunque mio padre si è fatto sfuggire che la compagna andrà in vacanza col fidanzato, ed è geloso, e non sa come impedirglielo. Premetto che l'amante ha un anno meno di me, venticinque, se non fosse che devo ordiarla per principio, credo che ci andrei d'accordo, mi piace, ma come faccio a diventare sua amica? Mia madre mi ucciderebbe, e non per modo di dire.
So che il primo pensiero è, ma perchè non si lasciano? Perchè a loro modo, che è incomprensibile, i miei genitori si completano a vicenda, si tradisocno, si odiano, si feriscono, si lasciano, ma poi tornano sempre insieme, convenienza, facciata, o forse dipendenza, che differenza fa?
A proposito, ieri per poco non lo chiamavo. Avevo il cellulare in mano, e mi sono riletta dei suoi messaggi, non so come mi sono trattenuta dal toccarmi, avevo dimenticato come sapeva esprimersi in modo erotico e perverso, ed ero lì nel letto, sola, e ho pensato
"lo chiamo".
Nooooo...Allora gli mando un messaggio...peggio ancora...è a causa sua se sto così...eppure mi manca così tanto...ogni giorno mi sembra di stare peggio e non meglio senza lui. Tutti dicono ce la farai, ma io non ci credo.
Non voglio più farmi del male fisico, ma questo allo stare meglio ce ne passa.
Continua.

*Greta Rea*
Diario di una ragazza perbene 2 testo di Greta Rea
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