Pareri e commenti sono sempre ben accetti.
- Nota dell'autore Chiara Di Francesco
Testo: Non fui velata di Chiara Di Francesco
Da sempre nuda e spenta non osservai nella stanza in vista ceree lacrime di candele accese, non toccai bolle di sapone, soffioni, petali di selvatiche rose e il presunto amor che fermo agli occhi non conosce il suo vero esistere: forse fui meno ragazza, ma non meno donna. Per tutti s'abbandonerà leggero il velo ammaliatore, al soffio di Libeccio che trafigge ogni mortale e mai accarezza l'arte: chi dalla bellezza non fu velato è forse meno sventurato di chi s'agguanta solo ad essa, al fuggevole suo inganno che rese inerme schiavo chi nei secoli dettò i criteri. Tra le mura del fugace tempo del precario si vive imprigionati, perciò s'è prigionieri della vita stessa, ma uno sbuffo di libertà si respira quando della vanità si rompe la catena.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.