Una curiosa telefonata di questa mattina.

scritto da Michele 57
Scritto 16 giorni fa • Pubblicato 16 giorni fa • Revisionato 16 giorni fa
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Autore del testo Michele 57

Testo: Una curiosa telefonata di questa mattina.
di Michele 57

UNA CURIOSA TELEFONATA DI QUESTA MATTINA.

Credo che, giusto qualche minuto fa, abbiano tentato di rendermi vittima di una truffa telefonica; andiamo con ordine.

Il mio cordless di casa segnala di essersi staccato dal contatto con la base telefonica per un attimo, ma, quindi, regolarmente si ricollega ed immediatamente squilla, segnalandomi una comunicazione proveniente da numero riservato. Rispondo, e mi replica una voce di donna, che non mi pare giovane, piangente e singhiozzante, il senso delle cui parole proprio non mi riesce affatto di poter cogliere. 

Per due o tre volte, invito gentilmente l'interlocutrice a calmarsi, perché, altrimenti, assolutamente non mi mette in grado di comprendere che cosa voglia comunicarmi, ma lei continua nella sua inintelligibile lamentazione; finalmente, dopo una ventina di secondi circa, si sovrappone ai gemiti una voce maschile, dal lieve retro accento settentrionale e dal tono molto civile e rassicurante, alla quale manifesto di non riuscire a rendermi conto del senso di quella telefonata e ne ricevo la replica: «Un attimo che vado a controllare il verbale».

Successivamente, quella seconda voce mi chiede «Lei è il capofamiglia?», al che, replico: «Per forza, non sono sposato.», ma, probabilmente senza che si sia colto il senso compiuto della mia affermazione, mi viene allora comunicato: «Sua figlia ha avuto un tamponamento.». Comincio a sospettare di come, assai probabilmente, si tratti di una truffa telefonica e rispondo: «Come le ho appena precisato, non sono sposato e, quindi, non ho figli.», al che, senza tradire la minima esitazione, l'interlocutore mi replica: «No scusi, allora deve trattarsi di sua nipote.».

A quel punto, ne divengo certo, si tratta di un tentativo di truffa telefonica, mentendo a mia volta per scrupolo prudenziale (giacché, tutto sommato, anche se non la vedo da anni, una nipote ce l'avrei), affermo: «Non ho nipoti.» ed ulteriormente aggiungo: «Sono l'Avvocato Michele G***** (in fondo, anche se non esercito, sono regolarmente iscritto al relativo Albo professionale) e le rispondo da Gorizia.»; il mio interlocutore, rendendosi finalmente conto della malaparata, mi domanda: «Lei non è Pierfranco G******?»; «No, come già le ho manifestato, sono l'Avv. Michele G****** che le risponde da Gorizia.». Sempre cortese e civile, l'interlocutore alla fine si congeda da me con un: «Mi scusi, allora si è trattato di un errore. Arrivederci e buona giornata.».

Chi l’avrebbe mai detto che l’annuale quota d’iscrizione all’Albo degli Avvocati potesse davvero tornarmi utile nella vita?

Una curiosa telefonata di questa mattina. testo di Michele 57
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