Vagamente carducciando sul Tavor

scritto da Franco Acquaviva
Pubblicato 15 giorni fa • Revisionato 10 giorni fa
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Autore del testo Franco Acquaviva

Testo: Vagamente carducciando sul Tavor
di Franco Acquaviva

Tavorando sul Carducci
o Carducciando sul Tavor???

T'amo, o mio Tavor:
E mite un sentimento
D'impotenza e di pace al cor m'infondi,
O che dormiente come dopo uno sfinimento
Tu guardi i nervosi gangli liberi e tremebondi,
O che tra neuroni insinuandoti contento
L'ansia de l'uom grave ascondi:
Ei t'asporta e ti sugge, e tu co 'l lento
Giro de' diazepinici occhi rispondi.
Da la larga matrice secca e sferica
Partono oppiacei lontani ricordi,
e come un inno lieto
Il furor primo nel rasserenato aer si perde;
Timoroso ti guardo al calar per eccesso la tenerella palpebra
del glauco occhio da notti insonne.
Dolcezza mi offri lorazepam mio
e quieto e ampio
mi conduci teco all'antico pian
silenzio verde.
Vedo già da lungi il cipresso austero...
del paese mio il cimitero.

Vagamente carducciando sul Tavor testo di Franco Acquaviva
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