L'editing artificiere ha i dì contati

scritto da Francesco Giardina
Scritto 16 giorni fa • Pubblicato 15 giorni fa • Revisionato 15 giorni fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: L'editing artificiere ha i dì contati
di Francesco Giardina

Adesso sì, potremo.

Le confessioni con l'ai saranno 
una realtà virtuale.
Finalmente, e non più virtualmente,  anche loro diventeranno
presto una realtà spirituale.
E non solo. 

La Santa Sede e la Fanta Fede
hanno trovato anche l’accordo sulla convalida di certe scritture apocrife, gettando così le basi non solo 
alle confessioni artificiali
-con tanto di ascolto e penitenza-
ma anche alla libera stesura e circolazione di scritture semi-sacrileghe
e filo-profane.

Non tutte ovviamente.
Sarà una commissione
a decidere i criteri.
La Fanta Sede,
così si chiamerà l’istituto
laico-ecclesiastico tenuto a supervisionare i testi sospetti,
punirà gli eventuali trasgressori,
pena la scomunica editoriale e il conseguente ritorno immediato 
alla messa in stampa e online
in latino di tutti i precedenti
testi sin lì pubblicati.
Praticamente bannati a vita.

Intanto trapelano già 
i primi dettagli sulla storica
apertura al web
versione 'espiazione e pentimento".
Ci saranno due sessioni:
una per chi scrive ‘al natural”
e l’ altra per chi pecca di superficialità. Per chi invece non si confessa,
o scrive artificialmente,
non ci sarà nessuna
terza sessione.

All’ inizio si era parlato anche della possibilità,
-almeno una volta l’ anno, e dicendo 12525 ave Maria al giorno-
di ottenere la grazia editoriale,
ma la Porziuncola della corte di Assise ha detto no.

Una indulgenza plenaria non può 
più bastare.
Basta dunque con l’essere indulgente, la chiesa e il mondo laico hanno detto a gran voce che non si può più fare finta
di continuare a scrivere e a peccare  come se niente fosse più reale, ed essere al contempo peccatori artificialii e scrittori innaturali  e magari pure reali esseri non più naturali.

La notizia sta avendo un trasversale consenso ed è stata accolta positivamente un po’ ovunque, non solo dal comparto manufatturiero.

Tra gli altri settori produttivi -editoriali e non- che hanno espresso un plauso, citiamo:  l’ opinione pudica, la pubblica e la provata, la privata dei diritti d’ autori, il settore pubblico e privato, gli stadi e le gallerie, la platea, gli statali e gli statalisti. E persino gli atei, gli gnostici e gli agnostici, ivi compresi evangelici e politeisti. 

Tutti, pure quelli che non sanno come si scrive Amen, dovranno perciò adeguarsi alle nuove regole dello scrittore, giurando pubblicamente  la seguente formula di redenzione universale:

Confesso 2.0  

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e commissioni,  (si batte il petto e la tastiera) per mia colpa, sua colpa (tastiera), nostra grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro affinché io non scriva più artificialmente o faccia uso in qualsiasi tempo e  modo di testi dopati  o surrogati di vario genere.

Atto d’autore e di dolore

“Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso Te -mio caro e amato lettore infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.

Propongo di scrivere d’ora in poi senza più lo spirito  santo artificiale ma solo col mio e vostro povero aiuto e di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Lettore e Signore, misericordia, perdonatemi."

Alla fine, ovviamente,
si deve in modo solenne 
gridare: lo giuro!

 

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