Paolo e il carillon

scritto da Parsifal91
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Parsifal91

Testo: Paolo e il carillon
di Parsifal91

Paolo e il carillon.
Scriveva a scopo terapeutico come Zeno, a quindici anni Paolo aveva timore del suo ego, sentiva di non essere pronto per la vita. Restava fermo perché credeva che prendere una decisione limitasse il suo infinito potenziale, era un diamante grezzo. Leggeva tutto e ricordava ogni lutto e povertà della sua anima. Passava notti insonni a scrivere per dipingere con le parole e la voce...
E un vecchio carillon a indicargli le ore.
Amava caricarlo dopo un evento favoloso e ascoltarne la musica melodiosa.
Il primo bacio e il sogno di rendere la ragazza la sua sposa
La prima bevuta, il primo libro e gli abbracci dei suoi cari cosi frequenti
che la sua immaginazione sembrava benedire su quelle note.
Sognava di diventare un musico, Orfeo, e un mistico di Morfeo.
Voleva cantare i suoi sogni, la sua natura
e i suoi ricordi, per amare più forte;
ma dopo numerose favole i suoi occhi si spensero
A vent’anni perse le parole, un incidente lo rese muto.
L’auto sbandò dopo che Paolo si distrasse.
Sembrava calato il sipario sulla sua vita, ma non era finita.
L’accaduto non fermò la tenacia e la perseveranza dell'amore per la musica.
In notti al gelo passate senza suoni da cantare,
stava nel silenzio, era diventato il silenzio per
cercare i suoni che aveva perso.
Quel diamante divenne uno scrittore
e nella sua stanza il carillon
delle parole perdute risuonava fra le pieghe del tempo
a rendergli eterno ogni momento passato.
Sembrava dirgli quel carillon di vetro e plastica che suonava
Una melodia classica
La musica non ti ha abbandonato
Perché vive nei ricordi che ti ho dato
E ti darò e nel silenzio della tua voce con cui ti benedirò.
Paolo e il carillon testo di Parsifal91
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