Dalla età giù c’era spinto Il vecchio palo del recinto. Sotto la strada nel fossato C’era un riccio ammazzato. Una querciola neonata Giù nel boschetto c’era stata. Estrassi il palo, a suo posto Il riccio morto ho deposto E su di lui ho ripiantato La quercia quella del boscato. Cosa potevo far di meglio? Mi addormento e mi sveglio Sotto la mia bella pianta. La vita c’è ne stata tanta. Tra feste e giornate nere Ho imparato mantenere La fattoria e la famiglia, Di tollerarmi con la figlia, Del figlio d’essere orgoglioso. Sotto la quercia mo riposo. Che cosa vuoi aver di meglio? Mi addormento, mi risveglio.
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