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Giunta è la fine del tempo che ho atteso
Spinge il vento queste vecchie mura
Solo, provo ad ascoltarlo tra le voci
Ancora per poco e poi le saluterò
Il sole morirà e nascerà nel tuo silenzio
Piccolo rifugio, ti lascio la voce del vento
Arriverà un giorno nel quale la sentirai
Le tende si gonfieranno come vele
Ti penserò, immaginerò i colori che avrai
La solitudine dei tuoi silenziosi inverni
Le piccole tracce che lascerò indietro
Gli odori, qui intrappolati come spiriti
Lascio qui desideri irrealizzabili e vani
Che ritorneranno con forza tentatrice
Solo fantasie che non possono vivere
Non imparerò mai, ascoltarle non devo
Grazie mia Adorata per la tua compagnia
Solida ancòra di bellezza e di sogno
Mi stringo a te in questa mia tempesta
I tuoi tratti ho catturato su questa carta
Affido alla pietra l'anima di questo posto
Al mio collo in ogni momento qui vissuto
Possa restituire un po' della serenità tua
Piccolo rifugio, quanto tutto sarà buio
Non m'illudo certo ma so che sarà lì
In questo piccolo sasso nero e grigio
Lo spirito di questa mia casa speciale
Che attenderà di nuovo la voce del vento
A lui solo sussurro la speranza mia
Poter tornare di nuovo qui io solo
Passando giorni tra loro sempre uguali
E assaporare la strana nostalgia di casa
agosto, 2025